
A Genova il candidato sindaco che guarda a Vannacci e Rizzo
Unire le forze politiche “antisistema”, dai movimenti di estrema destra vicini al generale Roberto Vannacci a quelli di estrema sinistra vicini all’ex comunista fondatore di Democrazia Sovrana Popolare Marco Rizzo. È l’obiettivo neppure troppo velato del nuovo candidato sindaco di Genova Alessandro Rosson sceso in campo per il movimento Indipendenza.
Il coordinamento regionale ligure del movimento guidato da Gianni Alemanno riunito a Genova ha deciso all’unanimità di partecipare per la prima volta alle elezioni comunali (in programma questa primavera) nel capoluogo ligure candidandolo a primo cittadino. Rosson, avvocato che per anni ha lavorato per la Regione Liguria ed ex capogruppo della Lega in Consiglio comunale alla Spezia, si era candidato anche alle ultime elezioni regionali in Liguria dove aveva raccolto il risultato peggiore tra tutti i pretendenti alla carica di presidente: 1.668 voti pari allo 0,28% del totale.
«La destra sovranista ha deciso di scendere in campo a Genova», dichiara Rosson via social. «Dopo l’ipocrita passeggiata di Piciocchi e Salis a favore dell’Ucraina quando i loro capi Schlein e Meloni la svendevano agli interessi Usa per 500 miliardi di terre rare, la mia candidatura avrà lo scopo di mettere in pista un progetto serio e chiaro, dove sicurezza, sanità, scuola e lavoro saranno al primo posto – dichiara Rosson criticando la partecipazione dei candidati sindaco del centrodestra e del centrosinistra-M5S, Pietro Piciocchi e Silvia Salis, alla fiaccolata di sostegno e vicinanza al popolo ucraino organizzata dal Comune di Genova e dalla comunità ucraina locale a tre anni dallo scoppio del conflitto con la Russia -. Serve una voce vera che parli ai genovesi in maniera onesta e costruisca una nuova casa per tutti quei cittadini che non si riconoscono più in questo centro democristiano che governa la città di Genova e che non voteranno mai questa sinistra radical chic. Voglio Genova superba di nuovo”.
Fonte: Il Sole 24 Ore