Alfa Romeo, com’è la serie speciale Intensa. L’abbiamo provata su Giulia e Junior

Alfa Romeo, com’è la serie speciale Intensa. L’abbiamo provata su Giulia e Junior

Giulia e Junior: dal benzina 280 cv all’ibrido 136 cv

Abbiamo voluto guidare prima la berlina ormai “classica” di casa Alfa Romeo, la Giulia, nella versione 2.0 litri da 280 cv e poi il suv compatto Junior, nella versione Mild Hybrid 1.2 litri da 136 cv.

Entrambe le vetture hanno una guidabilità da far invidia a molti altri modelli, il telaio di Giulia è conosciuto e apprezzato ormai da anni e sarà difficile per i tecnici Alfa Romeo potersi migliorare. Junior, invece, è il nuovo b-suv che ha fatto tanto parlare di sé per il nome che doveva essere Milano e poi è diventato Junior.

Ma al di là del nome, Junior rappresenta l’avanguardia di Alfa Romeo essendo l’ultimo modello presentato. E questo lo si vede negli interni, con dettagli contemporanei come la leva del cambio, il cluster strumenti da 10,25 pollici come anche il display da cui si accede all’infotainment, di cui non ci è piaciuta eccessivamente la posizione, troppo in basso rispetto al campo visivo del conducente. La scelta del 1.2 litri Mild Hybrid è ricaduta in quanto, stessa motorizzazione presente su molti altri modelli del gruppo Stellantis, tra cui, per esempio, Lancia Ypsilon.

Nel complesso, si nota una differenza di età tra Giulia e Junior ma entrambe sono contraddistinte dalla cura nei dettagli che sta nel Dna dei modelli Alfa Romeo.

Fonte: Il Sole 24 Ore