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Bruxelles vuole promuovere l’industria verde, stimolando investimenti per 100 miliardi di euro
BRUXELLES – La Commissione europea ha presentato oggi, mercoledì 26 febbraio, una comunicazione che tratteggia l’obiettivo di facilitare l’emergere di una industria specializzata nella lotta al cambiamento climatico e al tempo stesso rispettosa dell’ambiente. L’esecutivo comunitario prevede di mobilitare fino a 100 miliardi di euro. Tra le altre cose, Bruxelles propone di creare una banca tutta dedicata alla decarbonizzazione dell’industria.
«Oggi l’Europa si sta impegnando a favore della decarbonizzazione come motore di prosperità, crescita e resilienza – ha spiegato la vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera -. Impegnandoci a realizzare gli obiettivi climatici del Patto Verde, stiamo gettando le basi per un futuro sostenibile. Il nostro piano fornisce la stabilità e la fiducia di cui gli investitori hanno bisogno, sbloccando i capitali, espandendo i mercati delle tecnologie pulite, rendendo l’energia più accessibile».
Un quadro normativo per tre obiettivi
In buona sostanza, l’esecutivo comunitario intende adottare un nuovo quadro regolamentare degli aiuti di stato, consentendo un’approvazione semplificata e più rapida dei progetti legati alle energie rinnovabili e alla decarbonizzazione industriale e garantire una sufficiente capacità produttiva di tecnologie pulite. Intende anche rafforzare il Fondo per l’innovazione e proporre una Banca per la decarbonizzazione industriale, con l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di euro di finanziamenti.
In ultima analisi l’obiettivo della comunicazione è di introdurre le misure necessarie per raggiungere tre obiettivi: ridurre i prezzi dell’energia, promuovere la domanda di prodotti puliti, e finanziare una transizione ambientale. Il Green Industrial Deal, come viene chiamato a Bruxelles, rientra negli obiettivi climatici che l’Unione europea si è data in questi anni e che prevedono una riduzione delle emissioni del 55% nel 2030 e del 90% nel 2040 (rispetto ai livelli del 1990).
Impegno su fronti diversi per il clima
Parlando ad alcuni quotidiani europei, tra cui Il Sole 24 Ore, il commissario al clima Wopke Hoekstra ha spiegato: «Non mi faccio alcuna illusione che queste misure possano da sole cambiare la faccia della terra. La verità è che dobbiamo lavorare su tanti fronti e con costanza per mettere in pratica una strategia che ci consenta di essere al tempo stesso competitivi sul versante economico, rispettosi sul fronte climatico ed indipendenti per quanto riguarda l’energia».
Fonte: Il Sole 24 Ore