Campania, con i minibond investiti 200 milioni. Al via la terza emissione

Campania, con i minibond investiti 200 milioni. Al via la terza emissione

Chiuse le due edizioni del programma “Garanzia Campania Bond”, si tirano le somme. Sono 90 le piccole e medie imprese campane che hanno potuto realizzare progetti di crescita ed espansione sul mercato italiano ed estero, rafforzando la propria competitività grazie ai 200 milioni raccolti attraverso le due edizioni del programma promosso dalla giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca.

Lo strumento di finanza innovativa promosso dalla Regione Campania, attraverso la società in house Sviluppo Campania, ha raggiunto questo risultato complessivo. Le due emissioni hanno potuto godere di una garanzia da parte della Regione Campania pari a un quarto del valore totale, in altre parole e in valore assoluto pari a circa 50 milioni. Mediocredito Centrale (MCC) e Banca Finint hanno agito in qualità di arranger, mentre Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e lo stesso MCC hanno ricoperto il ruolo di investitori, sottoscrivendo in modo paritetico le emissioni. Nel progetto sono stati coinvolti anche lo studio legale Grimaldi ed ELITE – Gruppo Euronext per la prima edizione, rispettivamente nelle attività legali e nella promozione dell’iniziativa sul territorio che è avvenuta anche con il sostegno attivo degli ELITE Desk campani di Confindustria.

Le Pmi emittenti hanno investito in macchinari, ricerca

Con le risorse messe a disposizione dalle due ultime operazioni della seconda edizione, le aziende del territorio hanno finanziato l’acquisto di nuovi macchinari, l’ammodernamento degli impianti, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo e il maggior fabbisogno di capitale circolante per realizzare programmi di crescita orientati a sostenere l’espansione delle attività produttive. Investimenti che hanno riguardato soprattutto i settori manifatturiero, agro-alimentare, digitale. Ma anche sanità, energia, logistica e trasporto, abbigliamento, costruzioni, commercio e automotive. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le province più attive sono state quelle di Napoli e Salerno.

Focus sullo strumento

Nel dettaglio, ogni operazione relativa al programma di finanziamento si compone di due fasi contestuali: da un lato, le PMI emettono minibond di importo compreso tra uno e cinque milioni di euro sottoscritti dalle società veicolo destinate a ciascuna edizione (SPV). Dall’altro lato, la SPV finanzia l’acquisto dei minibond attraverso l’emissione di titoli Asset Backed Securities (ABS), assistiti da una garanzia di portafoglio messa a disposizione da Sviluppo Campania, che ha ideato lo strumento per conto della Regione. CDP e MCC agiscono in qualità di investitori, sottoscrivendo ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo delle emissioni di ABS.

Mustilli: «Al via la terza edizione»

«Stiamo per varare la terza emissione _ anticipa il professore Mario Mustilli, che guida Sviluppo Campania _ si tratta di una operazione ancora allo studio, che avrà caratteristiche in parte diverse dalle precedenti. Conserverà la natura obbligazionaria degli interventi, saranno previsti tassi più bassi e tempi più lunghi. Sarà sempre più “su misura” delle micro imprese. con risorse per circa 150 milioni». Sviluppo Campania sta per lanciare anche un programma di venture capital e un programma di sostegno alle spese per la quotazione in borsa.

Fonte: Il Sole 24 Ore