Carnevale di Venezia: opportunità per hotel e ristoranti o solo overturism?

Carnevale di Venezia: opportunità per hotel e ristoranti o solo overturism?

Tariffe al rialzo e una pieno di presenze per il Carnevale di Venezia. Per l’evento famoso in tutto il mondo che vale 5 milioni di visitatori, di cui due che alloggiano in città. Secondo le rilevazioni di The Data Appeal Company sul Carnevale 2024 le tariffe medie degli alloggi nel periodo registrano un aumento del 40% rispetto al 2023 e fino al 57% in più rispetto alla media dei primi mesi dell’anno (9 gennaio – 9 aprile 2024). Gli affitti brevi mostrano l’aumento tariffario più alto di ogni altro periodo: +47%.

«Il Carnevale di Venezia, che ha una tradizione secolare, ebbe il suo rilancio all’inizio degli anni ‘80. L’intento era quello di rivitalizzare il periodo invernale che era di particolare difficoltà per molte aziende che, soprattutto in Piazza San Marco, chiudevano per mesi – racconta Roberto Panciera, presidente di Confcommercio Venezia – . Oggi, a distanza di quasi cinquant’anni, il Carnevale di Venezia è un evento di rilievo internazionale che attrae turisti da tutto il mondo. A livello economico è sicuramente un’iniezione positiva per le aziende della nostra città, anche se negli ultimi anni si nota meno l’apporto specifico della manifestazione in quanto il turismo si è spalmato sempre più nell’arco dell’anno. In questa edizione di Carnevale, dedicata a Casanova, anche Confcommercio di Venezia farà la sua parte con la prima edizione dei Mercatini di Carnevale che si svilupperanno in quattro Sestieri della città. Saranno mercatini tematici che proporranno un’offerta commerciale di qualità, in linea con lo sforzo dell’amministrazione comunale di qualificare il turismo in città, contrastando il fenomeno dell’overturism».

Alla luce della tendenza dell’overturism, abbiamo intervistato ristoratori e albergatori per capire se il Carnevale ha un impatto sempre positivo, a livello di fatturati e di ritorni economici.

«L’Hilton Molino Stucky è collocato strategicamente sulle rive della Giudecca, e i nostri ospiti hanno il privilegio di vivere una Venezia autentica. Con il nostro shuttle raggiungono in pochi minuti Piazza San Marco, dove si immergono nel divertimento e nell’atmosfera del Carnevale, per poi tornare in albergo a godersi tranquillità e una vista unica sul Canale della Giudecca e su tutta la Serenissima – racconta Massimiliano Perversi, direttore dell’Hilton Molino Stucky Venice. L’impatto economico del Carnevale per noi non è paragonabile a quello dell’alta stagione, ma ha sempre portato risultati positivi. In particolare, in questo periodo assistiamo ad un nuovo fenomeno: il binomio tra eventi congressuali e Carnevale. Molte aziende, principalmente statunitensi e tedesche, approfittano di questa festa per organizzare business meeting di 2 o 3 giorni presso il nostro albergo, offrendo così ai partecipanti l’opportunità di vivere nei momenti di pausa anche il Carnevale in prima persona. E questo impatta fortemente sul nostro fatturato food and beverage».

«Il periodo del Carnevale varia a seconda dell’anno: può cadere a fine gennaio, risultando troppo vicino alle festività di fine anno, oppure più avanti, come quest’anno, a metà febbraio. Tuttavia, non è paragonabile ai mesi successivi, come aprile o maggio, in termini di affluenza e capacità di spesa che si parli in termini di occupazione o di f&b, ma dà comunque un buon input in un momento che potrebbe essere di bassa stagione», dice Alain Bullo, general manager del Londra Palace Venezia.

Fonte: Il Sole 24 Ore