Colnago, sprint vincente anche nei conti

Colnago, sprint vincente anche nei conti

Venti, quaranta, sessanta. La progressione dei ricavi di Colnago non si arresta, portando lo storico brand lombardo di biciclette da corsa a nuovi record assoluti, arrivando in un triennio a triplicare il valore delle vendite, ora in grado di superare i 60 milioni di euro, il 9% oltre il livello precedente, praticamente il triplo rispetto al 2021.

«Dopo un biennio fantastico – spiega l’ad Nicola Rosin – avevamo previsto un periodo di consolidamento ma in realtà la domanda è stata ancora elevata. E se la supply chain avesse accelerato ancora, avremmo anche potuto andare oltre».

Con una domanda in arrivo dall’Italia ma anche dai mercati esteri (tre quarti del business), rilanciati grazie all’arrivo del fondo arabo Chimera Investments, proprietario del Team UAE Emirates, che nel 2020 ha rilevato l’azienda fondata da Ernesto Colnago nel 1954.

Momento complesso per il mercato, che dopo la corsa post-Covid ha ceduto terreno ovunque nel mondo. Me se in Italia la produzione di biciclette dalle rilevazioni Istat è in calo di oltre il 25%, su vvolumi dimezzati rispetto al 2021, per la fascia alta di gamma e in particolare per Colnago il trend è stato opposto. Con una domanda che resta tonica, per prodotti che nelle versioni più ricercate, tra telai in carbonio e componentistica hi-tech, arrivano a costare dai 15 ai 20mila euro.

«Il brand è ormai paragonabile a quello di un prodotto di lusso – spiega l’ad – e in effetti con un Ebitda del 26%, l’ordine di grandezza è quello. Il prezzo medio dei nostri prodotti sta aumentando, segnale inequivoco di un valore percepito sempre più alto. E in effetti, so di clienti che hanno acquistato la nostra ultima serie limitata da 70 pezzi per poi “esporre” la bicicletta nel proprio salotto, come oggetto d’arredo».

Fonte: Il Sole 24 Ore