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Con l’operazione BluVet, Ca’ Zampa passa tra i leader delle cliniche veterinarie
Sono tre le premesse che hanno portato all’acquisizione delle 27 strutture BluVet da parte di Ca’ Zampa, che ne contava già 18 e che ha contestualmente sottoscritto un aumento di capitale, il più chiaro segnale che gli investimenti proseguiranno e non sono da escludere altre operazioni. La premessa principale è chiara fin dal 2018, quando nacque Ca’ Zampa: dare vita a un gruppo di strutture veterinarie con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli animali domestici.
Un’acquisizione in un mercato promettente
Con l’operazione BluVet diventa un gruppo da 48 strutture e 900 professionisti: oltre alle 27 cliniche BluVet infatti, Ca’ Zampa ha finalizzato l’acquisizione di altre tre strutture: il Centro chirurgico veterinario Campanale di Andria (Puglia), la Clinica Vigna Clara a Roma e Cliniche veterinarie Pinerolesi, vicino a Torino. A distanza di sette anni dalla fondazione e forti del suo successo di Ca’ Zampa, alla premessa iniziale si aggiungono oggi altre due considerazioni importanti. La prima è che In Italia il mercato del pet care (dati 2023) vale 7,3 miliardi: il 34% è riconducibile alla medicina veterinaria e vale 2,5 miliardi e per il comparto il tasso di crescita per il quinquennio 2023-2028 è stimato all’8 per cento. La seconda considerazione è che in Italia, nel settore delle cliniche veterinarie, c’è un ampio spazio di consolidamento (in alto, la struttura Ca’ Zampa di Novara).
Si rafforzano i servizi veterinari
«Il nuovo gruppo avrà una sempre più forte caratterizzazione su servizi veterinari, dalla medicina di base alla specialistica – spiega Giovanna Salza, fondatrice e ceo di Ca’ Zampa fin dalla sua nascita (nella foto qui sopra) –. Toelettatura e vendita di alcuni prodotti saranno ancora disponibili in alcune cliniche di medicina di primo livello». Il gruppo Ca’ Zampa supera i 50 milioni di ricavi, a valle dell’operazione, avvenuta, dicevamo, con un aumento di capitale in Ca’ Zampa Holding (che controlla l’operativa Ca’ Zampa). Un aumento al quale hanno partecipato il fondo Nextalia Capitale Rilancio quale lead investor, tre degli attuali soci di Ca’ Zampa (il fondo inglese G Square, oggi azionista di maggioranza di Ca’ Zampa, Finprog Italia, family office della famiglia Doris, e MC&Partners), il fondo NB Aurora, già azionista di maggioranza di BluVet, e la società Innisboffin, riconducibile alla famiglia Achermann.
Opportunità legata alla popolazione di pet in Italia
I termini finanziari non sono noti, ma si tratta di un’operazione importante per l’Italia, dove si stima vivano più pet che persone: 65 milioni di gatti, cani, piccoli roditori, rettili e uccelli “contro” 49 milioni di noi bipedi. «L’integrazione di Ca’ Zampa con BluVet è un passo importante nella veterinaria in Italia e permetterà di dare un contributo significativo allo sviluppo e al consolidamento di questo settore – sottolinea Giovanna Salza –, in linea con le migliori esperienze europee». La ceo spiega inoltre che il nostro Paese ha già facoltà di veterinaria e strutture di eccellenza, citando ad esempio il Policlinico Veterinario Gregorio VII di Roma, una delle 27 strutture di BluVet e tra le più importanti a livello nazionale. «Si è appena trasferito in una nuova sede di oltre 7mila metri quadrati: l’ospedale attualmente occupa circa 2.500 metri quadrati e vi è il progetto di ampliarlo ulteriormente. Parte degli spazi saranno destinati, a partire dall’anno prossimo, alla nuova facoltà di veterinaria dell’università di Roma Tor Vergata – aggiunge Salza – dando vita a un’importante collaborazione tra università pubblica e ospedale didattico privato».
Obiettivo qualità e sostenibilità
Tra le priorità a breve e medio termine il gruppo Ca’ Zampa, oltre alla prevenzione, ha la telemedicina e la sostenibilità nel senso più ampio del termine: già oggi Ca’ Zampa è società Benefit, è certificata Uni-En-Iso 9001 (per una gestione efficiente delle strutture) e Buone Pratiche Veterinarie–Anmvi (il golden standard per i servizi veterinari).
Fonte: Il Sole 24 Ore