focus su Italia, Spagna e Austria

focus su Italia, Spagna e Austria

Dal 1° gennaio 2023, la Legge sul Cambiamento Climatico e la Transizione Energetica impone a tutti i comuni con più di 50.000 abitanti di istituire queste zone, coinvolgendo circa 150 municipalità e il 53% della popolazione spagnola. Madrid e Barcellona sono state pioniere in questo ambito. La capitale ha introdotto la sua zona ‘Madrid Central’ nel 2018, mentre Barcellona ha lanciato la propria Zona a Basse Emissioni nel 2020. Studi preliminari indicano che tali iniziative hanno contribuito a una riduzione delle emissioni locali. Anche città come Castellón stanno adottando misure simili, integrandole con progetti di riqualificazione urbana che privilegiano la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni.

A livello regionale, emergono differenze significative. La Galizia guida il processo di decarbonizzazione con una riduzione record delle emissioni del 153% tra il 1990 e il 2021, seguita da Ceuta (-79%), Castilla y León (-78%), Asturias (-43%) e Aragón (-32%). Al contrario, alcune regioni registrano un incremento delle emissioni, come l’Estremadura (+66%), Murcia (+41%) e La Rioja (+40%), segnalando la necessità di politiche regionali più mirate.

Il caso austriaco

Nel 2023, le emissioni di gas serra in Austria sono diminuite del 6,4% rispetto all’anno precedente, confermando un trend positivo già registrato nel 2022, quando si era osservato un calo del 5,8%. Lo riporta l’Agenzia Federale per l’Ambiente, che ha pubblicato i dati in agosto.

Secondo il rapporto Nowcast dell’Agenzia Federale per l’Ambiente, le emissioni soggette al sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE sono calate dell’8,3%. Parallelamente, i settori non inclusi nel sistema ETS (Emission Trading System) – responsabili della maggioranza delle emissioni di CO₂ a livello nazionale – hanno registrato una diminuzione del 5,3%.

Un risultato particolarmente significativo è stato ottenuto dal settore edilizio, che ha ridotto le emissioni di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Su un arco temporale più ampio, dal 1990 al 2023, le emissioni del settore edilizio sono diminuite di oltre il 50%, secondo un’analisi condotta dagli economisti del Wegener Centre dell’Università di Graz.

Fonte: Il Sole 24 Ore