Guerra ultime notizie. Usa e Israele pronti a colpire ancora. Teheran: «Folli, abbiamo già vinto»

«L’Iran ha vinto la guerra con gli Usa e Israele, ma dobbiamo consolidare questa vittoria». Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. «Il Paese deve avere speranza in un futuro luminoso», ha aggiungo Ghalibaf, citato dall’agenzia Fars. «Le autorità iraniane devono espandere e rafforzare il potere esecutivo della Guida, Mojtaba Khamenei, perché ogni tentativo di costruire un Iran forte partirà da qui», ha concluso.

L’Iran sarebbe responsabile del cyberattacco contro oltre 30 sistemi idrici municipali del Minnesota. Lo sostengono le agenzie di intelligence americane, secondo quanto riporta il Washington Post. Anche se non è stato possibile finora stabilire con certezza la responsabilità iraniana, l’attacco segue i ripetuti avvertimenti degli ultimi mesi lanciati dai funzionari federali per la sicurezza informatica. Teheran infatti prende di mira da tempo i dispositivi connessi a internet che controllano le operazioni degli impianti idrici.

L’autorità di coordinamento marittimo gestita dagli Houthi in Yemen ha smentito le notizie secondo cui starebbe pianificando di imporre tariffe alle navi commerciali in transito attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb, affermando che non è stata presa alcuna decisione in tal senso e che il passaggio attraverso questa strategica via d’acqua rimane gratuito.

La dichiarazione segue un report di Reuters pubblicato mercoledì, che citava fonti regionali secondo cui gli Houthi, alleati dell’Iran, stavano valutando l’introduzione di tariffe per le navi commerciali che navigano nel Mar Rosso meridionale, dopo aver dichiarato la settimana precedente un blocco marittimo nei confronti dell’Arabia Saudita.

Un alto funzionario della sicurezza iranana ha dichiarato all’agenzia di stampa Tasnim di aver «preparato un piano completo per rispondere a una possibile follia americana». «Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi da parte degli Stati Uniti e del regime contro le infrastrutture iraniane come una forma di follia», ha detto. «Perché abbiamo preparato un piano completo di risposta, che include le infrastrutture vitali del regime sionista e le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione, e siamo pronti».

Dopo giorni di alta tensione, il presidente ha ordinato un nuovo attacco all’Iran per spingere Teheran alla resa e ad accettare le sue condizioni nell’accordo di pace. I raid – riporta il Wall Street Journal – potrebbero iniziare già nel fine settimana. Secondo indiscrezioni di Cbs, l’attacco sarà condotto insieme a Israele, che è stato informato e si sta coordinando con gli Stati Uniti per quella che sarebbe la prima azione congiunta da quando è iniziata la guerra.

Nel mirino ci sarebbero le infrastrutture energetiche iraniane, le centrali e le raffinerie, che Trump minaccia da tempo. L’operazione, che per Cbs e Axios non ha ricevuto ancora il via libera ufficiale di Trump, dovrebbe concludersi prima dell’apertura dei mercati di lunedì.

Dalla Casa Bianca e dal Pentagono non è arrivata nessuna conferma. «Come ha detto il presidente durante la riunione di gabinetto, gli Stati Uniti vinceranno e l’Iran non avrà l’arma nucleare sotto i suoi occhi», si è limitata a dire la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt a Cbs.

Del possibile attacco si è parlato nel corso della riunione di governo a Camp David e alcuni consiglieri della Casa Bianca non hanno nascosto la loro forte contrarietà all’operazione. «Li colpiremo forte fino a quando diranno non ne possiamo più», ha detto il presidente, criticando l’Iran per comportarsi in modo «molto disonesto e scorretto». «Sto perdendo fiducia» nell’Iran «perché mente», ha aggiunto.

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