Musk blocca carte di credito ai dipendenti civili delle basi Usa di Aviano e Vicenza

Musk blocca carte di credito ai dipendenti civili delle basi Usa di Aviano e Vicenza

Sospese per 30 giorni le circa sessanta carte di credito in mano ai dipendenti civili americani e italiani della base militare americana di Aviano, in provincia di Pordenone, e di quelli della basi Ederle e Del Din. La decisione, improvvisa, è stata comunicata giovedì 6 marzo ed è stata presa dal Doge, il dipartimento per l’efficienza amministrativa diretto da Elon Musk. Un’ulteriore soluzione, dopo che lo stesso Dipartimento aveva inviato ai dipendenti di alcune basi militari Usa tra cui Aviano, una email nella quale aveva chiesto in cinque punti il resoconto delle attività svolte nell’ultima settimana.

La sospensione della carta di credito

I civili in possesso della carta di credito governativa sono sostanzialmente tutti coloro che lavorano negli uffici acquisti che la usano quotidianamente per le spese minori che si fanno sul territorio per ovvie esigenze di economicità. Nei conti legati alle sessanta carte di credito federali bloccate c’è solo un dollaro e per le sole emergenze verranno intanto usate quelle delle figure apicali della base.

«Succedeva anche quando non c’era Musk»

«Non è la prima volta che succede», spiega all’Adnkronos Roberto Frizzo, coordinatore nazionale Uiltucs del personale civile delle basi americane italiane. «Alcuni degli impiegati civili italiani hanno in mano le carte di credito federali del governo americano proprio per le funzioni che ricoprono negli uffici acquisti – continua Frizzo – Il blocco è però solo una sospensione, quindi, appunto, dovrebbe essere solo temporanea per consentire all’amministrazione federale di analizzare i movimenti delle carte, chi fa gli acquisti e quanti ne fa durante l’anno per poter poi riconfigurare il budget annuale. Non ci sorprende più di tanto, perché non è la prima volta che accade. Succedeva anche quando non c’era Musk» conclude Frizzo.

Fonte: Il Sole 24 Ore