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Nasce Alexa+, l’aggiornamento la renderà davvero più intelligente?
Come da attese Amazon ha annunciato Alexa+, l’assistente AI di nuova generazione promesso già nel 2023. Promette di combinare LLM avanzati, capacità agentiche, servizi e di avvicinarsi da un punto di vista della capacità di comprensione e conversazione ai chatbot come ChatGpt, Gemini e Claude. Negli ultimi due anni con l’avvento dell’Ai Gen era aumentata la frustrazione di chi si aspettava prestazioni simili a quelli di un LLM (large language model). Ora ci si aspetta di conversare con il proprio speaker come con Gemini Live o ChatGpt. Gli utenti di Alexa insomma si aspettano una Alexa più intelligente e più intuitiva almeno per controllare la propria casa intelligente o ottenere informazioni al volo.
Come si legge in una nota avrà una personalità sarà in grado di conversare in modo meno frustrante di quello attuale e promette di integrarsi «perfettamente con decine di migliaia di servizi e dispositivi che fanno parte della tua vita quotidiana.» Secondo la stampa specializzata potrai chiedergli di ordinare la spesa per te o di inviare inviti a eventi ai tuoi amici. Amazon afferma che sarà anche in grado di memorizzare dettagli personali come la tua dieta e le tue preferenze cinematografiche. Come si legge su The Verge Alexa Plus sarà anche in grado di continuare le conversazioni pronunciando la sua parola di attivazione, che è ancora solo “Alexa”. Ha anche capacità visive e può scattare foto e analizzare le immagini.
Negli Stati Uniti, supporta piattaforme come GrubHub, OpenTable, Ticketmaster, Yelp, Thumbtack, Vagaro, Fodor’s, TripAdvisor, Amazon, Whole Foods Market, Uber, Spotify, Apple Music, Pandora, Netflix, Disney+, Hulu, Max e dispositivi per la casa intelligente di marchi come Philips Hue, Roborock, Lutron e molti altri.
Il nuovo assistente rappresenta una grande opportunità per Amazon, che conta più di mezzo miliardo di dispositivi abilitati ad Alexa sul mercato, ma anche un rischio enorme. Evidentemente, il salto verso un chatbot vocale più capace porta con sé delle mire commerciali plausibili. Si aspetta ora qualcosa di simile da parte di Google ad Apple per i loro dispositivi domestici. Lato smartphone hanno entrambi stanno già integrando con velocità diversa le loro soluzioni di Ai Gen con Gemini e Appel Intelligence. Ricordiamo anche che il grosso dello sforzo computazionale avviene sul cloud, non c’è limite all’output da cui poter gestire richieste di ogni tipo. Quindi il collo di bottiglia non è l’hardware. Ma il prezzo che però pare interessante. Alexa Plus costa 19,99 dollari al mese da sola o è gratuito per i membri di Amazon Prime. Tutto sommato non è male per i clienti di Prime.
Fonte: Il Sole 24 Ore