Nasce Dekus, big del mattone con gli immobili di Benetton

Nasce Dekus, big del mattone con gli immobili di Benetton

La società parte con due miliardi di euro di asset di pregio in gestione e una joint venture già siglata con un nuovo investitore di rilevanza internazionale. La prospettiva è quella di attirare nuovi partner che puntano sul mercato immobiliare italiano.

È questo l’inizio per Dekus, società di gestione nel real estate fondata da Mauro Montagner, che ne detiene l’80%, e da Fabio Provini, al quale fa capo il restante 20 per cento. La base di partenza è una buona parte degli immobili del portafoglio dei quattro rami della famiglia Benetton, che hanno suddiviso gli asset prima concentrati in Edizione. Il riassetto è stato deciso oltre un anno e mezzo fa con una doppia scissione che ha interessato tanto la partecipata immobiliare Edizione property quanto la holding di riferimento Edizione. In questo modo a suo tempo buona parte del patrimonio immobiliare di Ponzano Veneto era stato riassegnato ai quattro rami della dinastia, quello di Giuliana, Carlo, Gilberto e Luciano, in modo tale da individuare strategie differenti di gestione e investimento.

Il portafoglio oggetto della divisione contiene asset iconici, mentre sono rimasti esclusi dall’operazione i negozi della società Benetton group. L’operazione nasce proprio con l’obiettivo di rendere indipendente la società di gestione dagli azionisti, una sorta di management buyout che si apre anche ad altri partner. I Benetton resteranno per due anni con Dekus, poi i diversi rami della famiglia Benetton potranno scegliere strategie differenti in campo immobiliare.

La società Dekus, nome che ricorda il numero (dieci) di dipendenti con cui avvia l’attività tra Milano e Ponzano, parte con in pancia asset come il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, l’hotel Bulgari in piazza Augusto Imperatore a Roma, un edificio ufficio in Corso Matteotti a Milano e altri numerosi asset di prestigio tra Parigi, come l’immobile in via di riqualificazione sugli Champs Elysées che sarà affittato a Max Mara, e a Bruxelles. Tra gli asset in gestione a Venezia c’è anche il Teatro del ridotto, in calle Vallaresso, gioiello settecentesco, con l’hotel hotel Monaco e Grand Canal e una piastra importante retail che comprende cinque boutique di lusso tra cui Dior e Tiffany.

«La prima operazione nell’ospitalità riguarda proprio un resort acquistato in Puglia, a Fasano, che sarà gestito da Rocco forte Hotels ed è un progetto di carattere value add. Altri due progetti sono delle residenze a Verona e un albergo in centro a Firenze», racconta Montagner, figura di spicco del real estate dopo aver ricoperto la carica di ceo in Edizione Property, prima ancora il ruolo di ceo di Allianz Real Estate Southern Europe e di managing director di Morgan Stanley in Italia nell’area real estate. Non solo. La scelta di investire in Puglia, in una masseria che una volta ristrutturata avrà una ottantina di camere, cavalca il buon momento del settore hospitality. La strategia dei rami della famiglia Benetton, non di tutti ma di quelli che si stanno concentrando sull’immobiliare, si focalizza infatti in particolare sul segmento degli hotel, sul residenziale in tutte le sue forme, quindi dall’abitativo gestito agli studentati, fino alla logistica. In quest’ultimo settore un importante progetto di sviluppo riguarda un centro logistico a Fiumicino che sarà il più grande parco di logistica in Italia, adiacente all’aeroporto. La strategia non esclude l’estero, dove nel recente passato il team di Dekus ha valutato opportunità in Spagna, nel dettaglio alle Baleari, ma anche a Londra e ancora a Parigi, opportunità poi non valutate interessanti.

Fonte: Il Sole 24 Ore