
Con l’arrivo di Amazon più collegamenti con l’Europa. Inaugurato un nuovo magazzino per le merci
Cento milioni di euro di investimenti entro il 2030, di cui 30 milioni già spesi, per trasformare l’aeroporto cargo di Brescia Montichiari in un punto di riferimento per il trasporto aereo delle merci in Italia e in Europa. Lo prevede il master plan per lo sviluppo dello scalo lombardo approvato dagli azionisti. La gestione di Montichari è affidata a una joint venture, dove il socio di maggioranza assoluta è l’aeroporto Valerio Catullo di Verona con una quota dell’80%, mentre il restante 20% fa capo a istituzioni e categorie economiche bresciane. A sua volta, la società Catullo è controllata e coordinata dalla Save, il gruppo che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Charleroi (Belgio), oltre a Montichiari.
Lo dice il presidente del gruppo Save, Enrico Marchi, inaugurando a Montichiari una nuova struttura logistica da 4.300 metri quadrati, progettata per supportare le attività di smistamento merci per migliaia di pacchi al giorno. Il magazzino è destinato in prevalenza ad Amazon. Dallo scorso mese di settembre, il colosso americano dell’e-commerce ha deciso di trasferire tutte le attività logistiche dall’aeroporto di Malpensa a quello di Montichiari. Un salto strategico che contribuirà a rilanciare il traffico cargo sul D’Annunzio. Amazon effettua a Montichiari quattro voli giornalieri, 6 giorni la settimana, per un totale di circa 100 voli al mese. Amazon collega lo scalo bresciano con i suoi hub logistici in Europa: Barcellona, Colonia, Liegi e Hannover. Dietro alla scelta di Amazon, potrebbero esserci ragioni legate alla collocazione geografica di Montichiari, che si trova proprio al [...]
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