
Oltre il 90% di chi è interessato a questi immobili proviene dall’estero. Toscana, Piemonte, Umbria ed Emilia Romagna le destinazioni più richieste
La regione più “gettonata” è la Toscana, anche se non mancano le offerte tra Piemonte, Umbria ed Emilia Romagna. Il mercato dei castelli, seppure di nicchia e con importi significativi, funziona e a farlo andare sono soprattutto gli stranieri.
«Sono, per loro natura, immobili unici e limitati. È proprio questo uno degli elementi che li rende particolarmente interessanti per gli acquirenti di fascia alta, soprattutto internazionali – commenta Danilo Romolini della Romolini immobiliare di San Sepolcro -. Per un acquirente straniero, proveniente magari da un Paese con un patrimonio storico e architettonico molto diverso da quello italiano, un castello può rappresentare la possibilità di diventare proprietario di un autentico pezzo di storia. A questo si aggiungono l’unicità architettonica, l’originalità dei materiali, le finiture e il contesto paesaggistico. L’acquisto di un castello viene quindi spesso percepito, a questo livello di mercato, in modo simile all’acquisto di un’opera d’arte, un bene unico e irripetibile». Anche perché, molto spesso, considerata la funzione originaria dei castelli che era quella militare e di difesa, sono situati in posizione «posizioni strategiche e panoramiche».
«Negli ultimi anni abbiamo riscontrato un interesse crescente, soprattutto da parte di acquirenti con disponibilità patrimoniali elevate e con una forte motivazione personale verso questo tipo di proprietà – aggiunge Romolini -. La componente straniera è predominante in questo segmento di mercato, registriamo oltre il 90% di stranieri tra gli acquirenti interessati all’acquisto di un castello». In questo quadro a rappresentare la [...]
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