Aeroporti sardi, rinviata al 2027 la partita per la società unica di gestione dei tre scali

Tutto rinviato al 2027, se va bene. Per la nascita della società unica per la gestione dei tre aeroporti della Sardegna, Cagliari Elmas, Alghero e Olbia, sarà necessario aspettare almeno sei mesi. La frenata arriva dalla Regione che avrebbe dovuto stanziare 30 milioni di euro per entrare nel capitale sociale della nuova azienda.

La frenata è partita con la presentazione, da parte della Giunta regionale, guidata dalla presidente Alessandra Todde, che con un emendamento presentato alla manovra di assestamento di Bilancio, ha spostato lo stanziamento delle risorse necessarie per entrare nella compagine al 2027. Si tratta di una dote finanziaria di 30 milioni di euro con cui la Regione dovrebbe partecipare, con il 9,25%, alla holding che dovrebbe gestire i tre aeroporti sardi.

L’erogazione delle risorse è un «passaggio fondamentale» e segue la sottoscrizione (avvenuta lo scorso aprile) del Term Sheet, tra Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR, in qualità di società di gestione dei fondi F2i, relativo al percorso di realizzazione del sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero. Il tutto con l’obiettivo di «delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le società di gestione aeroportuale Sogaer (Cagliari Elmas), Geasar (Olbia) e Sogeaal (Alghero)».

Una regia unica, quindi, per la gestione dei tre scali che registrano, complessivamente circa 10 milioni di passeggeri l’anno. Non una «mera riorganizzazione societaria», come era stato sottolineato, «ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento e di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola».

Il Term Sheet individuava, inoltre, alcuni elementi essenziali dell’operazione relativi al «possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer, nella capogruppo del sistema aeroportuale (“Aeroporti di Sardegna”)». Inoltre «l’ingresso della Regione nella compagine di “Aeroporti di Sardegna” e la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici, a presidio dello sviluppo del territorio, e un ruolo industriale istituzionale dei soci privati, a garanzia della efficace implementazione del progetto e delle connesse sinergie».

A motivare il rinvio una serie di nodi da sciogliere, relativi proprio alla nascita del nuovo soggetto e per cui, come sottolineato davanti al Consiglio regionale, dall’assessora ai Trasporti Barbara Manca, «c’è la necessità di nuovi approfondimenti». Tra questi anche alcuni passaggi finiti nel mirino della Corte dei Conti. Non una rinuncia o un passo indietro, ma il tempo necessario per altre valutazioni che riguardano i patti para sociali e altri aspetti legati all’operazione.

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