Nelle prime proiezioni Alternative für Deutschland raddoppia i voti al 44%. Spd e Verdi superano la soglia di sbarramento, la Bsw sul filo. Alta l’affluenza al voto
MAGDEBURGO – Alternative für Deutschland trionfa in Sassonia-Anhalt, ma potrebbe non riuscire a conquistare la maggiorazna assoluta del Parlemnto regionale. Le prime proiezioni dicono che l’estrema destra ha il 44%, la Cdu solo il 18%. La Linke il 9%, come Spd e Verdi, che quindi entrerebbero nel Parlamento regionale.
L’Alleanza Sahra Wagenknecht sarebbe fuori di un soffio, al 4,8%, quindi sotto la soglia del 5%. Se i risultati fossero confermati, Afd non avrebbe la maggioranza assoluta del Landtag, ma forse di appena un seggio.
Puniti i partiti della coalizione a sostegno del governo uscente, Cdu, Spd e Liberali della Fdp, che addirittura restano fuori dal Lantag.
Nelle precedenti elezioni regionali, del 2021, Afd aveva conquistato meno del 21% dei voti, piazzandosi alle spalle della Cdu, che ne aveva il 37%. La Linke era all’11%, la Spd all’8,4%, i Liberali della Fdp al 6,4%, i Verdi al 6%.
Nelle elezioni per il Bundestag del 2025, Afd aveva ottenuto il 37% (dei secondi voti, quelli alle liste dei partiti).
Dopo una campagna elettorale così intensa e dopo tanta mobilitazione, in un campo e nell’altro, la partecipazione è stata alta. Alle 16 era già al 65% e aveva superato il risultato finale delle elezioni del 2021, terminate con un’affluenza del 60,3% contando anche i voti per corrispondenza.
Nel Bundesrat, la Camera dei Länder, i seggi sono distribuiti in certa misura in base agli abitanti e la Sassonia-Anhalt, con il 2,5% della popolazione tedesca (2,1 milioni di abitanti), ha 4 seggi su 69, non abbastanza per influenzare le politiche federali.
A lungo governata dalla Cdu, da sola o in coalizione, la Sassonia-Anhalt si è distinta in passato come laboratorio politico. È qui che prese vita la prima coalizione Kenya della Germania, per i colori tre tre partiti (nero, rosso e verde) che ne facevano parte: cristiano-democratici, Spd e Verdi. Era il 2016.
Prima ancora, dopo le elezioni del 1994, Spd i Verdi avevano formato un Governo di minoranza, con l’appoggio esterno della Pds, il successore della Sed, il partito comunista della Ddr. Nonostante le polemiche, il «modello Magdeburgo» fu portato avanti da Spd e Pds anche dopo che i Verdi, nel 1998, rimasero fuori dal Landtag.
Un elemento di incertezza è il numero dei seggi nel Parlamento regionale. È previsto un minimo di 83 eletti, che possono salire a seconda della ripartizione dei voti. Il Landtag uscente conta 97 membri.
Ciò è dovuto alla combinazione di seggi conquistati direttamente nei collegi uninominali e seggi assegnati in modo proporzionale, in base ai voti ottenuti dalle liste di partito.
Se un partito conquista un numero di seggi circoscrizionali (41 in totale) superiore a quello che sarebbe proporzionale alla sua quota complessiva di voti, mantiene tali seggi come cosiddetti «mandati in eccesso», mentre agli altri partiti vengono assegnati mandati di compensazione aggiuntivi, per garantire la proporzionalità.
Tra due settimane, il 20 settembre, si voterà in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella città-stato di Berlino.
In Meclemburgo, Afd è in testa nei sondaggi più recenti, attorno al 35%, con la Spd staccata di pochi punti.
A Berlino, la partita è aperta, con la Cdu al primo posto al 20%, poco sopra Linke ed Afd.
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