
Il commissario per la Casa, Dan Jorgensen ha presentato la bozza di regolamento che punta a costruire un quadro europeo sulle locazioni turistiche
Parte la stretta europea sugli affitti brevi. Il commissario europeo per la Casa, Dan Jorgensen ha presentato ufficialmente la bozza di regolamento che punta a costruire per la prima volta un quadro europeo comune sulle locazioni turistiche. Dando a Regioni e Comuni la possibilità di introdurre restrizioni nelle zone considerate sotto stress abitativo.
Il regolamento, come da anticipazioni, fissa un rapporto di otto tra redditi e prezzi medi di compravendita come elemento chiave per verificare se un’area è sottoposta a stress abitativo eccessivo e ha, quindi, bisogno di accedere alle limitazioni. Gli altri sono parametri storici (la crescita di questo rapporto nell’arco dei dieci anni passati) e ipotesi sul futuro (la possibilità che questa tendenza si interrompa nei tre anni successivi). Ma c’è una novità nel testo finale: se questo parametro supera il limite di dieci, questo è sufficiente da solo a giustificare i vincoli.
Nelle zone ad alto stress potranno scattare le limitazioni sugli affitti brevi. Su questo il regolamento lascia carta bianca ai Comuni e alle Regioni, senza dare indicazioni specifiche. Il motivo è che le misure potrebbero cambiare molto a seconda delle aree. Potrebbero esserci divieti di avviare nuove attività di locazione breve. Oppure, le locazioni brevi potrebbero essere limitate entro un tetto massimo: un limite che potrebbe anche valere per i singoli edifici. Ancora, potrebbe essere fissato un tetto al numero di notti vendibili ogni anno. Tra le misure più contestate a livello politico, c’è anche la possibilità di limitare l’uso o l’acquisto di immobili in locazione breve.
L’obiettivo della manovra della Commissione è dare certezza normativa alle amministrazioni che scelgono di adottare limitazioni all’interno delle regole del mercato unico europeo. Finora, infatti, in tutte le città italiane ed europee che hanno adottato queste misure sono scattati ricorsi e contestazioni: la legge regionale della Toscana sugli affitti brevi è stata, addirittura, oggetto di un’impugnativa davanti alla Corte costituzionale (vinta dalla Regione). La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen dice: «Un anno fa ho promesso di affrontare la questione dell’accessibilità delle case. Oggi, facciamo un passo in questa direzione, portando maggiore chiarezza e supporto alle amministrazioni locali. La mancanza di case a prezzi accessibili è un problema per tanti cittadini europei. Lavoratori e studenti non possono permettersi di vivere dove svolgono i loro servizi e dove studiano».
Questo passaggio, comunque, non conclude l’iter del regolamento. La proposta della Commissione europea ora dovrà passare al vaglio del Parlamento e del Consiglio, prima di arrivare a un testo definitivo. Il provvedimento, comunque, avrà la forma del regolamento e, una volta licenziato, sarà direttamente applicabile nei paesi membri.
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