Affitti, nei Comuni colpiti da calamità cedolare al 10% anche senza elenchi

La Regione Lombardia risponde a un quesito della Confedilizia di Como. La risposta potrà avere riflessi anche al di fuori della provincia comasca

Una risposta ufficiale della Regione Lombardia allarga il perimetro dei centri colpiti da calamità in cui è possibile avere la cedolare secca ridotta sugli affitti a canone concordato: rientrano, di fatto, tutti i Comuni delle province di Como, Varese, Bergamo e Lecco. Il chiarimento è arrivato il 26 ottobre scorso dalla direzione generale sicurezza e protezione civile della Regione, in seguito a una domanda della Confedilizia di Como. La risposta, però, potrà avere riflessi anche al di fuori della provincia comasca. E, in pratica, conferma che non deve esserci per forza – al contrario di quanto richiesto dalle Entrate – una elencazione specifica dei singoli Comuni in cui si applica la tassa piatta al 10% anziché al 21 per cento.

Vediamo da dove nasce questo groviglio normativo. Con la legge di conversione del “decreto Casa” del 2014 (Dl 47), è stata aggiunta una norma – il comma 2-bis dell’articolo 9 – che concede la cedolare al 10% anche ai contratti di locazione a canone concordato stipulati «nei comuni per i quali sia stato deliberato», nei cinque anni precedenti il 28 maggio 2014, lo stato di emergenza per «eventi calamitosi».

Fuori dall’ipotesi della calamità, la cedolare ridotta sugli affitti concordati è applicabile nei soli Comuni ad alta tensione abitativa. Nel caso della provincia di Como, solamente il capoluogo. Ma come individuare i centri colpiti dai disastri naturali? In un primo tempo, l’agenzia delle Entrate era sembrata accontentarsi della delibera dello stato d’emergenza da parte del Consiglio dei ministri, che in genere indica un territorio piuttosto ampio. Così aveva detto la direzione regionale delle Entrate della Lombardia, con l’interpello 904-355/2018, poi revocato. L’interpello 470/2019, invece, impone di fare riferimento alle successive ordinanze del commissario incaricato di gestire l’emergenza, che di solito elencano i centri in modo più dettagliato. Ed è proprio qui [...]

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