
Le Entrate hanno avviato una campagna di verifiche sulla correttezza dei requisiti per l’accesso ai benefici. Dal 2021 al 2024 quasi 700 mila contratti. Continua l’attenzione sui bonus edilizi
Agevolazioni prima casa per gli under 36, documentazione legata ai bonus edilizi, redditi esteri e Terzo settore sono tra gli obiettivi dei controlli dall’agenzia delle Entrate. Con un utilizzo selettivo dei dati finanziari, presenti nell’archivio rapporti, che saranno impiegati per un rafforzamento degli elementi utili per la costruzione delle liste dei contribuenti da sottoporre a controllo.
L’agenzia delle Entrate fa il punto sulla campagna controlli del 2026 fornendo agli uffici aggiornamenti e indicazioni su come procedere.
Le compravendite immobiliari, e più in generale i passaggi di patrimoni, sostenuti da agevolazioni fiscali, saranno sottoposti a un particolare screening. Sono in via di predisposizione, infatti, liste selettive da utilizzare, durante le verifiche 2026, sulla corretta applicazione dei regimi di imposta e delle agevolazioni legate a imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali sulle successioni e donazioni.
L’attività di verifica, però, oltre che sui consueti riscontri sull’esistenza dei requisiti per la fruizione dell’agevolazione prima casa, quest’anno vedrà il debutto delle verifiche sugli incentivi prima casa per gli under 36.
L’agevolazione è stata introdotta dall’articolo 64 del dl 73/2021 (legge 106/2021, decreto Sostegni bis) e prevedeva, per i contribuenti in possesso di determinati requisiti (avere un’età anagrafica inferiore a 36 anni, Isee fino a 40mila euro e acquisto di un’abitazione prima casa), agevolazioni di carattere fiscale come l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale e l’azzeramento dell’imposta sostitutiva per gli acquisti sorretti da mutuo.
Accanto a queste agevolazioni fiscali era (e attualmente è ancora vigente) prevista l’assistenza della garanzia statale Consap fino all’80% del mutuo prima casa sottoscritto.
Il periodo di vigenza dell’agevolazione copriva gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023 nonché i contratti definitivi stipulati entro il 31 dicembre 2024, sempre che il preliminare fosse stato sottoscritto e registrato entro il 31 dicembre 2023, (anche prima dell’entrata in vigore della norma che ha introdotto l’agevolazione, ossia prima del 26 maggio 2021). Era stato poi previsto che chi avesse stipulato l’atto definitivo tra il 1° gennaio 2024 e il 29 febbraio 2024, pagando le relative imposte senza fruire dell’agevolazione, pur possedendone i requisiti di accesso, avesse diritto a un credito d’imposta di ammontare pari alle imposte corrisposte in eccesso rispetto a quelle dovute applicando i benefici per gli under 36, compresa l’imposta sostitutiva sul mutuo.
Dai dati degli archivi notarili risulta che per la fascia di età zero-35, negli anni di vigenza delle disposizioni (2021-2024) sono stati stipulati complessivamente 692.490 contratti di mutuo così suddivisi: 2021, 182.616; nel 2022, 201.566; nel 2023, 150.596; nel 2024, 157.712.
A essere interessati da maggiori controlli anche i titolari di lavoro autonomo nel campo dei bonus edilizi. La priorità del filone accertativo è stata evidenziata già a gennaio 2026, dalle linee programmatiche del ministero dell’Economia.
Sotto osservazione le richieste di accatastamento di terreni e fabbricati, delle Cila/Scia per i lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia, nonché i visti di conformità rilasciati dai professionisti proprio in merito ai bonus edilizi.
Si analizzeranno gli atti concentrandosi su quelle casistiche con significativi ed elevati profili di rischio.
Nella più generale riorganizzazione degli uffici dell’agenzia delle Entrate, entrata in vigore il 1° aprile 2026, è stato creato un ufficio ad hoc, Sezione controlli registro, la cui attività è all’interno dell’ufficio Controlli persone fisiche e lavoratori autonomi. L’ufficio ha il compito di fornire chiarimenti sul vasto settore delle agevolazioni edilizie e delle imposte collegate agli immobili, con l’intento di avere una disciplina di prassi amministrativa quanto più uniforme e consolidata evitando procedure di verifica difformi sul territorio.

