Ai, le microimprese indietro sulla formazione: solo il 4% la prevede

Secondo uno studio di Made e Politecnico di Milano, il 43% delle aziende più piccole ritiene che l’Ai non avrà impatti significativi sulla propria attività nel breve periodo

L’intelligenza artificiale non solo sta chiedendo un grande investimento in tecnologia alle imprese, ma chiederà un investimento ancora più grande nella formazione delle persone. Se questo è ormai chiaro alle realtà medie e grandi, lo è meno alle piccole e alle microimprese che solo nel 4% dei casi hanno avviato percorsi formativi strutturati sull’Intelligenza Artificiale. Un dato che racconta quanto sia ancora limitata la loro consapevolezza sulle competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale e sulla centralità della formazione.

Il dato è emerso da uno studio realizzato da MADE – Competence Center Industria 4.0 di Milano con l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano che hanno ideato SkillAI, uno strumento per misurare la maturità nell’uso dell’AI lungo sette dimensioni che vanno dalla comprensione teorica degli strumenti fino al loro impatto operativo e organizzativo. Lo strumento consente un’analisi delle competenze a livello individuale e aziendale, per identificare i reali fabbisogni formativi, far emergere competenze già presenti all’interno dei team e orientare con maggiore precisione gli investimenti in formazione e upskilling.

Dai dati di Made e PoliMi emerge che la quota di imprese che ha avviato percorsi formativi strutturati sull’AI sale a mano a mano che aumentano le dimensioni: diventa il 6% tra le piccole e il 20% tra le medie imprese. Tra le principali ragioni di questo ritardo, c’è il fatto che nel 43% delle aziende più piccole domina la convinzione che l’AI non avrà impatti significativi sulla propria attività nel breve periodo. [...]

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