Airbus accelera sul caccia europeo di nuova generazione: Berlino guarda anche al GCAP

Il gruppo aerospaziale lavora con Germania e Spagna allo sviluppo del futuro velivolo da combattimento europeo. Resta aperto il tema del coordinamento industriale e strategico tra i Paesi.

Airbus rafforza il proprio impegno nello sviluppo di un caccia di nuova generazione per l’Europa e conferma il dialogo con i governi di Germania e Spagna. A indicarlo è stato il ceo del gruppo, Guillaume Faury, che ha illustrato la posizione dell’azienda nel corso di una conference call con i media.

Parallelamente, Berlino starebbe valutando il coinvolgimento di altri Paesi e possibili nuove collaborazioni internazionali. Tra le opzioni figura il programma britannico Gcap (Global Combat Air Programme), l’iniziativa avviata da Regno Unito, Italia e Giappone per realizzare un sistema da combattimento aereo di nuova generazione.

Le dichiarazioni di Faury si inseriscono in un quadro europeo caratterizzato dalla ricerca di una maggiore autonomia strategica nel settore della difesa e dalla necessità di coordinare investimenti, competenze tecnologiche e capacità produttive.

Il progetto al quale partecipano Airbus, Germania e Spagna si colloca nell’ambito del Future Combat Air System (Fcas), noto anche con la denominazione francese Système de combat aérien du futur (Scaf). L’iniziativa punta a sviluppare un sistema integrato che, oltre al velivolo pilotato, comprenda droni, sensori, sistemi di comunicazione e capacità di combattimento connesse.

Il programma è però segnato da divergenze industriali e politiche, in particolare sui ruoli dei partner e sulla ripartizione delle attività. In questo contesto, la disponibilità tedesca a esplorare ulteriori partnership potrebbe ampliare il confronto sulle possibili configurazioni della cooperazione europea.

Il riferimento al programma britannico apre uno scenario [...]

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