Al Lido di Parigi appuntamento con “Singin’ in the Rain”

A Napoli, presso i Girolamini, il grande Seicento sacro napoletano; a Trieste la grande musica da camera

Al Lido di Parigi, che è stato riaperto all’insegna del musical, va in scena fino a gennaio “Singin’ in the Rain”, una nuova produzione affidata a un grande regista come Robert Carsen. Totale cambio a Napoli dove, nella splendida Chiesa dei Girolamini, si ascoltano i capolavori conservati nella Biblioteca omonima, in particolare la musica sacra dei grandi autori della Scuola Napoletana del ‘600 e ‘700. Ancora un cambio, questa volta a Trieste, per il concorso Premio Trio di Trieste, speciale occasione per un ascolto ravvicinato di capolavori della musica cameristica, da parte di giovani talenti da tutto il mondo.

Parigi

Dal 17 settembre al 10 gennaio al Lido il musical “Singin’ in the Rain”, in inglese con sovratitoli francesi. Una compagnia di 24 attori con la regia di uno fra i grandi, Robert Carsen; orchestra di 14 musicisti. Tratto dal film del 1952 con Gene Kelly e l’indimenticato suo numero di danza + canzone (da cui il titolo). L’American Film Institute ha assegnato a questa pellicola il primo posto nell’elenco dei Migliori Film Musicali e the Library of Congress l’ha tutelata nel National Film Registry. Nel 1983 a Londra ne è stato tratto il musical – sempre con la musica di Nacio Herb Brown e Arthur Freed e il libretto di Betty Comden e Adolph Green, come nel film. Varie produzioni si sono succedute, a New York, a Parigi, Tokyo, Mosca. La coreografia del film era di Gene Kelly e Stanley Donen; qui Carsen ha scelto Rebecca Howell, che ha coreografato Grease, Moulin Rouge!, Man of La Mancha, Mamma Mia!,fra gli altri. Carsen e Howell non potranno — né probabilmente vorranno — eliminare l’iconografia di Kelly. Singin’ in the Rain ha almeno tre numeri dei quali la memoria cinematografica è potente: “Singin’ in the Rain”, “Good Morning” e “Make ’Em Laugh”. Probabilmente ci sarà una specie di dialogo con le coreografie di Kelly e Donen, piuttosto che una copia: conservando alcuni gesti o immagini immediatamente riconoscibili e costruendo attorno ad essi una coreografia nuova.

 

Il 19-20 e 26-27 settembre alle 12.00 alla Chiesa dei Girolamini, ingresso gratuito, la quarta edizione di Tempio Armonico, la rassegna che ci fa ascoltare i capolavori conservati nell’Archivio del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini. I concerti saranno come di consueto preceduti da un incontro con esperti che rievocheranno il contesto artistico e culturale del tempo in cui le partiture furono composte ed eseguite. Ricordiamo i concerti dell’ensemble La Cappella Neapolitana del 20 e del 26 con mottetti e messe di grandi autori della Scuola Napoletana come i seicenteschi Francesco Provenzale e Gaetano Veneziano.

La grande musica da camera fino al 16 settembre a Trieste con i giovani partecipanti al 23° Concorso Premio Trio di Trieste, oggi annoverato fra le prime cinque competizioni cameristiche del mondo. “Più che una semplice gara, la manifestazione si propone come un profondo e costante omaggio alla grande tradizione interpretativa e ai valori artistici del leggendario Trio di Trieste, formazione che ha segnato la storia della musica d’insieme a livello mondiale”, ricorda la direttrice artistica Fedra Florit, con il 16 al Miela, i vincitori. Il concerto verrà registrato da Rai RadioTre per una trasmissione in differita. La giuria ha valutato una rosa record di 50 ensemble provenienti da 29 Paesi; i quindici finalisti, composti da musicisti under 32, comprendono le categorie dal duo pianoforte-violino al trio fino al quartetto con pianoforte. Una splendida occasione per un ascolto ravvicinato di capolavori della musica cameristica, da parte di giovani talenti da tutto il mondo.

 

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