Al Mauto di Torino, l’automobile diventa comoda come il salotto di casa

Il lusso non è fatto solo di design d’avanguardia e prestazioni, ma di comfort e ricercatezza degli interni. Quarant’anni di Poltrona Frau In Motion celebrati con un’esposizione al Museo Nazionale dell’Automobile.

Prima che gli schermi conquistassero plance e cruscotti, prima delle auto connesse e degli abitacoli pensati come lounge, c’era già un’altra idea di automobile: non soltanto mezzo di trasporto, ma spazio da abitare. Nel 1986 Poltrona Frau la mise alla prova sulla Lancia Thema 8.32, la berlina con motore Ferrari che avrebbe segnato l’inizio della sua avventura nel mondo automotive. Quarant’anni dopo, quella storia torna a Torino, dove il marchio era nato nel 1912.

Dall’11 settembre all’11 ottobre il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile ripercorre questa strada con “Abitare l’automobile. 40 anni di Poltrona Frau In Motion”, mostra che ricorda quattro decenni di progetti dedicati alla mobilità, non soltanto a quattro ruote: nel tempo la divisione In Motion ha esteso il proprio raggio d’azione ad aerei, yacht e treni, trasferendo in spazi e mezzi molto diversi le competenze nate nell’arredo. L’esposizione sarà inaugurata da un talk il giorno dell’apertura, l’11 settembre alle ore 18.30, dedicato proprio all’evoluzione dell’abitacolo automobilistico: da spazio funzionale a luogo da vivere, confortevole e identitario, con Giovanni Maiolo, General Manager Poltrona Frau In Motion, Flavio Manzoni, Chief Design Officer Ferrari e Rossella Guasco, Vice President CMF Design Europe Stellantis.

Più che una successione di prodotti finiti, l’esposizione mette in scena soprattutto la parte artigianale e artistica dietro le quinte, ciò che di solito non si vede. Schizzi, campioni di materiali, prototipi e documenti raccontano il percorso che separa un’intuizione dalla produzione industriale. Una timeline ricostruisce parallelamente l’evoluzione di In Motion, dalla prima collaborazione con Lancia alle successive esperienze nel mondo della mobilità.

Punto di partenza è proprio la Lancia Thema 8.32, presentata nel 1986 e dotata di un V8 derivato da quello della Ferrari 308. Per Poltrona Frau fu l’occasione di trasferire nell’abitacolo lavorazioni e cultura della pelle fino ad allora associate soprattutto alla casa. Da quel progetto nacque Frau Car, diventata poi Poltrona Frau In Motion. Negli anni sarebbero arrivati progetti per Ferrari, Bugatti e Alfa Romeo e, già alla fine dei Novanta, l’ingresso nell’aviazione con la First Class di Japan Airlines disegnata da Ross Lovegrove. All’altro capo della storia c’è invece una poltrona. Per celebrare i quarant’anni, la Vanity Fair XC — versione contemporanea del celebre modello 904 entrato in produzione nel 1930 — diventa Vanity Fair XC In Motion, realizzata in soli 40 esemplari, che chiude così il cerchio della mostra: una poltrona nata immobile racconta il movimento, mentre l’automobile prova da quarant’anni a somigliare sempre un po’ di più a una living room.

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