Alfa Romeo Cuorerosso, vista da vicino. Tutto quello che sappiamo

La concept del Biscione debutta al Salone di Parigi con piattaforma Giorgio, V6 2.9 full hybrid e uno stile destinato ad arrivare sulle Alfa Romeo dal 2028

Nel mondo automobilistico ci sono poche certezze. Una di queste è come basti una concept Alfa Romeo dalle linee affascinanti per creare un’attenzione mediatica invidiata da ogni pubblicitario. Perché nonostante numeri di vendita in calo e una gamma sempre più concentrata sui suv, il popolo alfista ha risposto compatto al lancio della Cuorerosso, tra le concept car più fotografate al Salone di Parigi. E la buona notizia è che nonostante si tratti di un prototipo, sotto c’è un’evoluzione della piattaforma Giorgio e un motore V6 ibridizzato dal possibile futuro su strada. Non solo; fonti interne a Stellantis ci hanno confermato come il ceo Antonio Filosa sia rimasto colpito quando ha visto dal vivo la vettura.

Cuorerosso non anticipa direttamente un modello di serie ma è difficile considerarla soltanto un esercizio di stile. Il progetto indica la direzione che il marchio seguirà nei prossimi anni e alcuni elementi estetici dovrebbero arrivare sulle Alfa Romeo di produzione a partire dal 2028. A partire dall’erede della Tonale e, successivamente, dalla nuova compatta di segmento C prevista nel piano prodotto. Ancora più interessante è quello che si trova sotto la carrozzeria. La Cuorerosso è stata sviluppata sulla piattaforma Giorgio in una versione evoluta, mentre per la parte meccanica Alfa Romeo ha scelto una configurazione basata sul 2.9 V6 biturbo abbinato a un sistema full hybrid. La potenza complessiva non è stata comunicata, ma lo schema prevede trazione integrale Q4, cambio automatico con convertitore di coppia e albero di trasmissione in fibra di carbonio. Una soluzione che apre alla possibilità di vedere ancora il sei cilindri sulle future Alfa ad alte prestazioni.

Dal vivo la Cuorerosso colpisce soprattutto per le proporzioni. È lunga 470 centimetri, larga 198 e alta appena 133, mentre il passo raggiunge i 293 centimetri. Il peso dichiarato è di 1.750 kg. Numeri che la collocano poco sopra l’attuale Giulia Quadrifoglio per dimensioni, con una carrozzeria da coupé 2+2 e quattro porte, quelle posteriori con apertura controvento.

Il cofano molto lungo, l’abitacolo arretrato e [...]

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