All’Ospedale di Niguarda una “Casa” per le famiglie dei bimbi in pediatria

Realizzate sette camere con spazi comuni utilizzabili dai congiunti dei piccoli ricoverati

Si moltiplicano gli spazi di Casa Ronald McDonald Italia Ets all’interno dell’Ospedale di Niguarda a Milano. Giovedì nel reparto di pediatria è stata inaugurata una nuova area di 600 metri quadri con sette camere a due o tre letti, servizi e il doppio delle aree comuni, con spazi per la preparazione dei pasti, living, area per lo smartworking, una stanza per il silenzio per offrire ospitalità ai congiunti dei piccoli pazienti ricoverati. Un progetto reso possibile dalla collaborazione, l’accordo ha una durata ventennale, tra l’ospedale e Casa Ronald McDonald, oltre ad istituzioni, imprese, donatori e volontari. Il progetto rappresenta l’evoluzione della Ronald McDonald Family Room attiva nell’ospedale dal 2020, qui tra gli altri sono stati ospitati i famigliari di un giovane ferito nell’incendio di Crans-Montana, e amplia in modo significativo l’offerta rivolta alle famiglie dei pazienti pediatrici, aumentando la capacità di accoglienza e i servizi all’interno della struttura. Un progetto che rafforza la collaborazione tra Casa Ronald McDonald e l’Ospedale Niguarda e un modello di assistenza, il “Family Centered Care”, pensato per integrare il percorso di cura del bambino con un supporto concreto a tutto il suo nucleo familiare.

«L’eccellenza della sanità lombarda non si misura soltanto nella qualità delle cure e nella capacità dei nostri professionisti di affrontare anche i casi più complessi. Si misura anche nella capacità di prendersi cura della persona nella sua interezza e di stare vicino alla sua famiglia, soprattutto quando un ricovero lungo e difficile costringe a vivere per settimane o mesi lontano da casa» ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenendo all’inaugurazione all’Ospedale Niguarda di Milano.

Tutti gli ambienti sono stati progettati partendo dalla quotidianità delle persone che li abiteranno: dalla necessità di riposare a quella di preparare un pasto, continuare a lavorare, condividere momenti con gli altri ospiti o, al contrario, trovare uno spazio di raccoglimento. L’obiettivo è offrire alle famiglie un luogo funzionale e accogliente durante periodi di terapie in ospedale che, soprattutto nei casi clinici più complessi, possono protrarsi a lungo. Si affronta il nodo dell’alloggio per le famiglie dei piccoli in cura: una volta arrivati a Milano da altre regioni devono cercare un albergo i cui prezzi spesso sono proibitivi mentre con il fenomeno della mobilità sanitaria pediatrica molte persone sono costrette a trasferire temporaneamente la propria vita nel luogo in cui un figlio viene curato. Casa Ronald McDonald riduce le difficoltà logistiche ed economiche legate alla permanenza lontano dalla propria città e permette ai genitori di partecipare con continuità al percorso di cura del bambino. Un principio coerente con il modello del Family Centered Care, che riconosce il ruolo della famiglia all’interno del processo assistenziale e che la Fondazione promuove attraverso i propri programmi.

«Casa Ronald McDonald – spiega Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda di Milano – lavora con noi da tempo, e ora viene inaugurate una Casa Ronald ancora più grande, raddoppiando di fatto gli spazi che erano disponibili finora. Il nostro Ospedale cura, ma Casa Ronald dà un grandissimo supporto a tutto ciò che sta intorno alla cura: dormire, mangiare, spazi per continuare a lavorare, ma anche semplicemente prendersi un momento di respiro dal reparto, senza allontanarsi molto dal proprio bambino. L’integrazione tra Niguarda e Casa Ronald McDonald ha un solo obiettivo: far sentire a casa i nostri pazienti e le loro famiglie. Da oggi, allora, questa Casa è aperta ed è ancora più grande e accogliente. Significa che ancora più famiglie potranno affidarsi al nostro Ospedale per far seguire il proprio bambino, e nessuna di loro dovrà affrontare da sola il percorso. Potranno, concretamente, sentirsi almeno un pò a casa».

La Ronald McDonald Family Room, aperta aperta a Niguarda alla fine del 2020, aveva già registrato 1.709 ingressi tra genitori, parenti, fratelli e sorelle dei bambini in cura al momento della posa della prima pietra della nuova struttura, nel gennaio 2025. Complessivamente, dall’apertura ad oggi, la grande Casa Ronald McDonald Niguarda ha ospitato circa 3mila famiglie. Il 30 gennaio 2025 l’avvio ufficiale dei lavori ha segnato il passaggio dalla Family Room al progetto di una vera Casa Ronald. Oggi quel percorso si completa con l’apertura di una struttura che, grazie alle sette camere, potrà accogliere anche le famiglie che hanno necessità di soggiornare in Ospedale per periodi prolungati.

La realizzazione della nuova area ha richiesto un investimento di un milione di euro per le opere edili, impiantistiche e gli arredi. «La spesa per la parte edile è stata sostenuta da un pool di donatori, sia privati che aziende (tra cui le Fondazioni Cariplo, Fiera Milano, Deutsche Bank, Bpm, Aem ndr), oltre ad alcuni imprenditori affiliati McDonald’s. Gli arredi, per esempio, sono stati donati da una decina di imprese della Brianza» spiega Maria Chiara Roti, direttore generale Casa Ronald McDonald Italia Ets. Un impegno corale a supporto delle famiglie.

Come si aprono le porte della Casa Ronald McDonald a una famiglia il cui bimbo deve subire un intervento pediatrico programmato o deve seguire una particolare terapia? A segnalare la necessità provvede il personale medico o la capo sala, un iter in cui vengono considerati, tra le altre cose, la distanza dalla residenza, la patologia, la durata della degenza. «Non vengono chiesti indicatori economici – aggiunge Maria Chiara Roti -. Tutte le spese vive sono a carico di Casa Ronald McDonald mentre l’Ospedale provvede alla pulizia degli spazi, alla sicurezza, luce e climatizzazione. Inoltre la famiglia al suo arrivo trova un piccolo kit di beni alimentari durativi». Gli ospiti inoltre possono contare sulla presenza di due dipendenti di Casa Ronald McDonald, un team di volontari e convivere quei giorni particolari con le altre famiglie in un modello di solidarietà e supporto comune.

In Italia sono operative nove tra Casa Ronald McDonald e Family room, tra cui Brescia, Firenze, Bologna e Alessandria, numero destinato a crescere: lo scorso primo settembre è stata inaugurata la Family room all’Istituto Neurologico Carlo Besta a Milano. «Stiamo inoltre realizzzando la “Casa” al Policlinico Gemelli di Roma, il più grande ospedale della Capitale, che avrà 14 camere – dice Nicola Antonacci, presidente Casa Ronald Mc Donald Italia Ets -. Si lavora anche all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova e in un prossimo futuro saremo presenti anche nel Policlinico di Milano, vicino alla clinica Mangiagalli.

Casa Ronald McDonald Italia Ets è un’organizzazione non profit, nata nel 1974 negli Stati Uniti e nel 1999 in Italia, con l’obiettivo di offrire programmi e servizi che rafforzano la famiglia, rimuovono gli ostacoli e sostengono il percorso di cura del bambino malato lontano dalla sua città. Casa Ronald McDonald si propone di costruire, acquistare o gestire Case Ronald ubicate nelle adiacenze di strutture ospedaliere e Ronald McDonald Family Room, situate direttamente all’interno dei reparti pediatrici, per offrire ospitalità e assistenza ai bambini malati e alle loro famiglie durante il periodo di cura o terapia ospedaliera. Casa Ronald tiene la famiglia vicina quando la cura è lontana, perché stare insieme migliora il loro benessere. Attraverso i suoi programmi – Casa Ronald e Family Room – non solo consente l’accesso a cure d’eccellenza, ma supporta le famiglie, permette loro di essere attivamente coinvolte nella cura dei propri figli e favorisce l’implementazione del modello di cura Family Centered Care. Oggi in Italia le Case sono 5: una a Milano, una a Roma, una a Bologna, all’interno dell’Ospedale S. Orsola, una a Brescia e una a Firenze, cui si aggiungono una Family Room all’interno dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, una all’interno dell’Ospedale S. Orsola di Bologna, una all’interno dell’Ospedale Infantile Cesare Arrigo di Alessandria e una all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. Dal 1999 ad oggi, nel corso della sua attività in Italia, Casa Ronald McDonald ha supportato più di 62mila bambini e famiglie, offrendo oltre 315mila pernottamenti.

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