Altro che WhatsApp: tornano i piccioni viaggiatori (digitali) e la messaggistica riscopre l’attesa

Da Roost a Carrier Pidge, da Slowly a Raven: cresce una piccola generazione di app che rallenta deliberatamente la comunicazione.

Perché mandare un whatsapp a un amico quando gli si può mandare un piccione? Virtuale, s’intende. Certo, non il massimo quando il messaggio è “ci vediamo tra un’ora per la riunione, non fare tardi mi raccomando”, perché a quel punto – complice il piccione – l’amico farà tardi di certo.

Eppure, in quest’epoca di super stimolazione messaggistica, le app “lente” di chat stanno acquistando un senso che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Sì, sembrava da folli un’app come Roost, dove è possibile allevare un proprio stormo di uccelli digitali (piccioni, ma non solo) per poi mandarli ad amici “di penna” (e piume) in giro per il mondo. Anonimi, per di più.

E Roost non è da sola. C’è anche Carrier Pidge nell’App Store, app per iOS sviluppata da Noah Iarrobino. Il testo viaggia appeso a un piccione virtuale: la consegna, come per Roost, dipende dalla distanza Gps fra mittente e destinatario, dalla velocità dichiarata di 110 miglia orarie. Ci sono alcune differenze tra le app, ma il senso è lo stesso: recuperare il gusto epistolare di un tempo, la calma di un’attesa che può durare giorni, settimane. Attesa che si traduce poi, potenzialmente, in messaggi scritti con maggiore cura e riflessione. Già vent’anni fa Umberto Eco rimpiangeva queste dinamiche “lente”, per colpa dell’arrivo delle email, che impongono – diceva – tempi rapidi, meno riflessivi. Più ansiogeni.

Ovvio: è un meccanismo che ha senso per saluti, lettere, fotografie e conversazioni personali; non per organizzare una riunione o gestire un’assistenza clienti. Proprio questa limitazione definisce il posizionamento di questa nuova categoria di app. Non competono con WhatsApp sul terreno dell’utilità universale, ma ritagliano un’occasione di comunicazione meno continua.

Le nuove app, si diceva, sono a tema uccelli.

Carrier Pidge ha solo piccioni e aggiunge anche una variabilità. Il volo può rallentare o accelerare e lo 0,2% dei piccioni si perde lungo il percorso. L’utente segue il tragitto sulla mappa, crea una propria “flock” (stormo) di contatti e gestisce una voliera digitale. La mancata consegna non è un errore da evitare ma una regola di gioco: l’App Store prevede acquisti in-app per comprare altri piccioni, anche dopo una perdita.

Roost amplia il principio del messaggio in viaggio con una componente sociale più marcata. Il corriere può essere un uccello, una lumaca, una tartaruga o un altro animale; distanza e velocità reale della specie scelta definiscono il tempo d’arrivo. Il messaggio attraversa una mappa mentre l’utente può costruire una collezione di animali, aggiungere amici e cercare corrispondenti in altri Paesi. Le schede dei singoli animali, gli eventi e gli acquisti in-app introducono dinamiche da gioco mobile. Ci sono mini giochi da fare con i propri uccelli e anche funzioni tipo “tamagotchi” per il loro sviluppo e cura, in modo da renderli più veloci.

Slowly adotta un registro più vicino alla corrispondenza tradizionale. Gli utenti entrano in contatto con pen friend e inviano lettere digitali la cui consegna dipende dalla posizione geografica e dalla distanza fra i due profili. Prima dell’invio l’app mostra la stima del tempo necessario, mentre il destinatario riceve una notifica ma non può leggere il contenuto finché la lettera non è arrivata. Buste, francobolli digitali e profili orientati agli interessi comuni costruiscono un’alternativa alla chat continua: il valore del servizio sta nella scrittura più distesa e nel rapporto che si sviluppa fra corrispondenti.

Raven applica il modello della messaggistica lenta a lettere, fotografie e video. Ogni invio viene affidato a un corriere digitale, percorre una rotta sulla mappa e arriva con una piccola scena di consegna, invece di comparire subito nella conversazione. L’app punta quindi a rendere visibile il tempo che normalmente le piattaforme comprimono: l’attesa diventa parte dell’esperienza, insieme al viaggio e alla scoperta del messaggio ricevuto. Rispetto a Slowly, Raven mantiene un linguaggio più ludico e visuale; rispetto ai piccioni di Carrier Pidge e Roost, estende la formula a contenuti multimediali e a un immaginario meno vincolato a una singola specie.

Quattro app diverse, una filosofia comune. Vanno provate, per capirle fino in fondo. Senza fretta, però.

Articoli correlati