
Arrivato sull’isola anche il team americano: al via gli allenamenti nel golfo in vista della pre-regata che si svolgerà dal 24 al 27 settembre
America’s Cup, si avvicina la data fissata per la pre-regata del 24 settembre a Napoli e la macchina organizzativa accelera: d’ora in avanti lo stesso organismo di vertice si riunirà più frequentemente, almeno una volta al mese. I lavori procedono secondo cronoprogramma: è il messaggio principale emerso dal Venue Board che si è tenuto in Prefettura a Napoli. Mentre anche American Racing Challenger Team Usa è arrivato a Nisida, in vista della prima regata preliminare: tutti i team sono ora presenti a eccezione di quello australiano che prenderà parte al torneo solo nel 2027.
Al board hanno partecipato tre membri indicati dal Governo (tra cui il prefetto di Napoli Michele di Bari), l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Presente anche Marzio Perrelli, ceo dell’America’s Cup Partnership, struttura di governance congiunta per la gestione sportiva e commerciale della competizione velica, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
«Siamo perfettamente on time rispetto al cronoprogramma previsto _ ha detto il sindaco di Napoli _ . La base di Nisida è completamente operativa. Pensiamo di chiudere per i primi di ottobre tutto quello che serve per l’operatività della base di Bagnoli – ha aggiunto Manfredi – e quindi a ottobre ci auguriamo di vedere i primi AC75 nelle acque di Napoli».
Conferma da parte di Marzio Perrelli, ceo dell’America’s Cup Partnership: «Quello che era stato messo nero su bianco sta accadendo _ ha detto _ i tempi sono rispettati, i team sono molto felici della città sia da un punto di vista di infrastrutture, sia dal punto di vista dell’accoglienza. Cosa non da poco se si pensa che noi a pieno regime saremo tra le 3-4mila persone».
Poche le informazioni di tipo organizzativo trapelate al termine dell’incontro in Prefettura. Sul lungomare _ ha spiegato Manfredi _ ci sarà una piattaforma sopraelevata che consentirà di poter guardare meglio lo scenario di gara. Utilizzeremo la preregata come un grande test: l’abbiamo voluto proprio perché questo ci consente di vedere quello che funziona, ma anche quello che non funziona». Inoltre Manfredi ha spiegato che saranno ampliati i punti di osservazione: «Pensiamo di allestire non solo il lungomare, ma di creare anche dei punti di visione andando verso Posillipo, garantendo una fruibilità molto diffusa». L’accesso sarà gratuito, anche al villaggio e ai servizi, ma _ ha precisato il sindaco _ «gli accessi sanno contingentati perché c’è anche un problema di sicurezza».
«Tra Nisida e Bagnoli _ ha ribadito Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute _ stiamo costruendo per entrambe una seconda chance». E alla domanda sulla possibilità di assegnare a Napoli anche la America’s Cup del 2029, ha risposto: «Napoli deve dimostrare sul campo di essere la sede ideale per il futuro della Coppa America: ci sono scenari complessi, internazionali, ci sono altre proposte, ma quello che conta è cosa faremo noi, cioè cosa metteremo noi in campo».
Intanto, Frecciarossa, brand di Trenitalia (Gruppo FS), ha annunciato che sarà official sponsor di Luna Rossa, il team velico italiano protagonista della storia dell’America’s Cup. La partnership è stata annunciata al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, alla presenza dell’ad di Luna Rossa, Max Sirena, del vicedirettore generale corporate del Gruppo FS, Giuseppe Inchingolo, e del direttore marketing e revenue management di Trenitalia, Mario Alovisi.

