
Da Gela alla Adrano-Paternò fino alla variante Vittoria-Comiso, sono 52 le opere pronte a partire, mentre 146 interventi sono già in corso per 4,5 miliardi
La nuova fase delle infrastrutture stradali siciliane vale un miliardo di euro. È il volume degli investimenti legati ai 52 interventi di prossimo avvio annunciati da Anas, un pacchetto che si aggiunge ai cantieri già aperti e che mette al centro alcune opere attese da anni: dalla Tangenziale di Gela al completamento dell’itinerario sulla SS 284 tra Adrano e Paternò, fino alla variante tra gli svincoli di Vittoria Ovest e Comiso Sud.
È questo il fronte sul quale si giocherà nei prossimi mesi una parte importante del programma di sviluppo della rete viaria dell’Isola. A indicarne dimensioni e prospettive è l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme. Secondo il comunicato diffuso dall’azienda, sono complessivamente 146 gli interventi in corso: 131 di manutenzione programmata e 15 relativi a nuove opere, per un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro. Altri 52 interventi sono di prossimo avvio, per un ulteriore investimento di un miliardo di euro.
Tra le opere destinate a incidere maggiormente sulla mobilità siciliana resta naturalmente la Ragusa-Catania, già in costruzione, con un investimento complessivo di 1,5 miliardi. Ma il programma guarda anche al completamento di collegamenti rimasti a lungo incompiuti o inadeguati rispetto ai flussi di traffico. È prossima, per esempio, l’apertura del nuovo viadotto San Leonardo, indicato da Anas come l’ultimo tassello mancante dell’itinerario Palermo-Agrigento, mentre sono vicini alla conclusione anche i lavori sulla SS 284 nel tratto Adrano-Bronte.
«Una rete stradale efficiente, sicura e tecnologicamente avanzata non è soltanto indispensabile per la mobilità. È anche un fattore determinante per sostenere la crescita economica, favorire la logistica, rafforzare il Made in Italy e garantire la coesione tra i territori. La competitività delle imprese dipende anche dalla possibilità di spostare persone e merci in maniera rapida, affidabile e sicura», sottolinea Gemme.
Il programma delle nuove opere si innesta su una mole di lavori già molto ampia. In Sicilia sono attualmente in corso 146 interventi, dei quali 131 di manutenzione programmata e 15 nuove opere, per un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro.
Una parte consistente riguarda la rete autostradale, dove sono aperti 38 interventi per 582,89 milioni. Sulla A19 Palermo-Catania proseguono, tra gli altri, i lavori sul viadotto Cannatello, con due interventi rispettivamente da 60,05 e 56,77 milioni, e sul viadotto Morello, dove il terzo e il quarto stralcio valgono complessivamente oltre 102 milioni di euro.
Tra i cantieri più rilevanti c’è anche la manutenzione straordinaria della galleria Tremonzelli, per 69,5 milioni, con i lavori già completati nella canna in direzione Catania. Sempre sulla A19 è stato recentemente ultimato e riaperto al traffico il nuovo viadotto Alfio. Sulla A29 dir Alcamo-Trapani l’adeguamento della galleria Segesta, finanziato con 22,68 milioni, ha raggiunto il 93,6% di avanzamento.
Nell’area gestionale di Palermo Anas conta 42 interventi per 180,12 milioni di euro. Tra i principali figurano il consolidamento e l’adeguamento della galleria Spinasanta sulla SS 118, per 25,13 milioni, la demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere sulla SS 115, per 23,7 milioni, e il risanamento del viadotto Akragas II, per 19,8 milioni. È ormai alla conclusione anche la riqualificazione della galleria Trappeto sulla SS 187: l’avanzamento è al 99,3%, con un investimento di 15,56 milioni.
Nell’area di Catania sono invece in corso 51 interventi per 149,95 milioni. La manutenzione delle SS 417 e 117 bis, del valore di 11,87 milioni, ha raggiunto il 97,6%, mentre altri 10,8 milioni finanziano la riqualificazione della SS 417 tra i chilometri 43 e 61.
Sono in fase avanzata anche la ricostruzione del ponte Agrò sulla SS 114, al 95,5% con un investimento di 9,29 milioni, e le lavorazioni residue sul ponte Fiumedinisi, già aperto al traffico, arrivate al 99,4% per un valore complessivo di 8,87 milioni.
Il quadro tracciato da Anas fotografa dunque una rete sulla quale convivono due esigenze: recuperare il ritardo accumulato attraverso manutenzioni profonde di ponti, viadotti e gallerie e, contemporaneamente, aprire una nuova stagione di infrastrutture capaci di modificare i collegamenti interni dell’Isola. La partita dei 52 nuovi interventi da un miliardo sarà il prossimo banco di prova.
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