
Due validazioni indipendenti hanno certificato i progressi dell’azienda nell’utilizzo di combustibili a ridotte emissioni di carbonio
Due validazioni indipendenti hanno certificato i progressi di Ansaldo Energia nell’utilizzo di combustibili a ridotte emissioni di carbonio: Tüv Süd ha certificato la capacità di utilizzare idrogeno della Gt36, mentre Dnv ha validato, con successo, il funzionamento del sistema di combustione della Ae94.3A alimentato a olio vegetale idrotrattato (Hvo), un combustibile liquido prodotto da materie prime di origine biologica.
La certificazione Hydrogen readiness rilasciata da Tüv Süd, spiega una nota, «conferma il percorso della turbina Gt36 verso il funzionamento con concentrazioni progressivamente più elevate di idrogeno, rappresentando un passaggio significativo verso la capacità di operare con il 100% di idrogeno. La Gt36 è attualmente disponibile con una capacità di utilizzo di idrogeno fino al 70% in volume».
Per quanto riguarda la turbina a gas Ae94.3A, prosegue la nota, «nel corso di una campagna di test condotta sotto la supervisione indipendente di Dnv presso il laboratorio Sesta lab di Radicondoli (Italia), Ansaldo Energia ha dimostrato, con successo, il funzionamento del sistema di combustione ibrido per combustibili liquidi alimentato a Hvo, in condizioni rappresentative dell’effettivo esercizio della turbina. La campagna ha confermato la stabilità della combustione lungo l’intero intervallo operativo, senza eventi di flashback né interruzioni dei test durante il funzionamento con Hvo puro».
La fuel flexibility, sottolinea Federico Bonzani, chief technology officer di Ansaldo Energia, «è uno dei principali punti di forza del portafoglio di turbine dell’azienda. L’idrogeno e i combustibili a basse emissioni di carbonio offrono percorsi concreti per ridurre le emissioni di CO2, valorizzando gli impianti esistenti e preservando i servizi di stabilità elettrica garantiti dalle macchine rotanti. Le competenze che abbiamo sviluppato possono essere applicate sia alle nuove installazioni che al parco esistente, attraverso interventi di retrofit. In combinazione con i nostri pacchetti di upgrade e i servizi digitali, la fuel flexibility rappresenta un elemento chiave per la progressiva decarbonizzazione degli asset di generazione elettrica».

