
Risposte concrete a 10 milioni di persone in Italia: per 60 associazioni la legge di bilancio è un’occasione “da non perdere” per attuare i piani del Governo
Un assist, ma è tutto da capire in termini di risorse possibili, è appena arrivato dal ministro della Salute in persona nell’intervista rilasciata durante il Forum Unipol “Welfare, Italia”: nella prossima manovra oltre alle assunzioni di personale sanitario, alla prevenzione e alla salute mentale – come ha annunciato – si darà attenzione maggiore a chi è più avanti con l’età e a chi è affetto da malattie neurodegenerative che rappresentano una vera e propria piaga sociale». Un annuncio che arriva nel giorno in cui il Patto per un Nuovo welfare sulla Non autosufficienza, che riunisce oltre 60 associazioni, mette sul tavolo la propria richiesta di “postare” in manovra almeno 500 milioni per i 4 milioni di anziani fragili, ma la platea arriva a 10 milioni di persone considerando i caregiver.
La richiesta del “Patto” – che è stato tra i promotori della Riforma della Non autosufficienza del 2023 (legge 33) – è rivista al ribasso rispetto a quanto presentato a luglio scorso: allora le associazioni puntavano a un miliardo ma a fronte di risorse per la sanità che in preventivo sono oggi dimezzate rispetto ai 5,5 miliardi chiesti da Schillaci al titolare del Mef Giorgetti, occorreva un bagno di realtà. Una richiesta “calibrata sui vincoli di finanza pubblica, che mantiene l’obiettivo di avviare un cambiamento e svilupparlo nel tempo”. Resta il fatto che “la prossima legge di bilancio è un’occasione da non perdere per dare risposte concrete agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie – avvisano dal Patto -. Le risorse sono limitate, ma è possibile individuare gli interventi prioritari da cui partire per affrontare una delle principali sfide sociali del Paese”.
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