
Da 1,44 milioni le giacenze sono arrivate a 955.000
Il miglioramento dei tempi va di pari passo con la riduzione strutturale dei procedimenti pendenti, anche se nel primo semestre 2026 si segnala una diminuzione dei processi definiti davanti al giudice unico di primo grado e in appello. Dati questi ultimi che attestano la necessità di un consolidamento delle misure messe in campo dall’amministrazione della giustizia in una fase certo straordinario come quella del Pnrr, conclusa a giugno.
Rispetto al 2019, che ha costituito il punto di riferimento concordato con l’Europa, le pendenze penali diminuiscono del 30,5% nei Tribunali, del 45,6% nelle Corti di appello e del 55% in Cassazione. Complessivamente, i procedimenti pendenti nei tre gradi di giudizio passano da oltre 1,44 milioni nel 2019 a circa 955mila al 30 giugno 2026, con una riduzione del 33,7 per cento.
La riduzione delle pendenze nel primo semestre 2026 è stata favorita da una diminuzione delle iscrizioni in Corte di appello (-6,4%) e da un aumento delle definizioni in Cassazione (+15,3,%) e in Tribunale (+1,5%) rispetto al primo semestre 2025.
La Corte di appello, nel 2026, registra anche una diminuzione delle definizioni, pari a -15,3% in un anno, determinando una diminuzione del tasso di smaltimento (clearance rate), che si è attestato comunque su livelli elevati (passa da 1,51 a 1,37). In Cassazione il clearance rate è aumentato raggiungendo il massimo valore dal 2019 pari a 1,13, mentre il Tribunale mantiene più o meno stabile nel tempo un valore vicino alla parità (nel primo semestre 2026 è 0,99).
La riduzione 2026 dei definiti in primo grado ha interessato sia le sezioni del dibattimento monocratico (-8,0%), sia le sezioni corte di assise (-2%). Al dibattimento collegiale e nelle sezioni Gip/Gup i definiti sono invece aumentati rispettivamente del 3% e del 6 per cento.
Le diminuzioni interessano l’89,7% delle Corti d’appello; in particolare, le Corti di Firenze, Genova, Messina e Taranto sono riuscite a diminuire le pendenze nonostante l’aumento della durata rispetto al 2019, mentre Potenza, pur diminuendo la durata, registra un lieve aumento delle pendenze rispetto al 2019.
Quanto ai Tribunali, il calo dei procedimenti giacenti ha riguardato l’84,3% delle sedi, comprese 14 uffici che tra il 2019 e il 1° semestre 2026, nonostante l’aumento della durata, hanno diminuito le pendenze. Il ministero segnala in particolare le sedi di Tribunale di Lagonegro, Tempio Pausania, Lodi, Fermo e Arezzo, che hanno diminuito la durata di oltre il 70%, con contestuale diminuzione delle pendenze tra il 65,4% di Lagonegro al 77,8% di Arezzo.
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