Ascolti televisivi dell’estate, Mediaset davanti alla Rai

Canale 5 sorpassa Rai 1 spinto dalla “Ruota della fortuna” e dall’on demand. Negli otto mesi Rai 1 resta il primo canale, spinto dagli ascolti di Sanremo

Nemmeno il calcio è bastato. E neppure gli Europei di atletica e di nuoto. La Rai ha attraversato l’estate con una dote sportiva importante, anche se non in esclusiva, ma a vincere la stagione degli ombrelloni è stata Mediaset. Nel periodo televisivo del “fuori stagione”, dal 31 maggio al 25 agosto, stando ai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi il gruppo di Cologno Monzese ha raccolto 2,8 milioni di spettatori medi nell’intera giornata contro i 2,5 milioni del servizio pubblico. E il sorpasso è arrivato anche nella sfida simbolicamente più importante: Canale 5 ha battuto Rai 1 in prima serata (3,5 milioni di spettatori medi contro 3,2) e nelle 24 ore (1,35 milioni contro 1,28).

Numeri. Ma dietro ai quali c’è una differenza di strategia. Mediaset ha deciso di non mandare in vacanza il nocciolo della sua offerta. Ha tenuto accesa “La Ruota della fortuna” su Canale 5, ha avuto in “Temptation Island” una macchina da ascolti e conversazioni social e ha trovato qualche serie Tv capace di intercettare il pubblico. La Rai, al contrario, ha contato in particolare sulla forza degli appuntamenti sportivi, lasciando molto spazio alle repliche. E non è bastato.

La scelta ha lasciato il segno. Nel giorno medio estivo le tre reti generaliste Mediaset hanno totalizzato 2,1 milioni di spettatori contro 1,7 milioni delle tre generaliste Rai. Ma soprattutto Cologno Monzese ha costruito un vantaggio fuori dal vecchio recinto della diretta. Le generaliste Mediaset raccolgono 120mila spettatori on demand, quelle Rai appena 37mila. È qui che Francesco Siliato, media analyst dello Studio Frasi, individua il nodo per Viale Mazzini: «Dall’insieme della ricerca sia sugli otto mesi che sul solo fuori stagione risulta la necessità del servizio pubblico di rifondare la propria idea di media company» e di progettare «una programmazione in grado di sviluppare audience al di là della visione in diretta». Il punto, dunque, non è semplicemente riempire meglio luglio e agosto. È riuscire a far vivere un programma prima, durante e soprattutto dopo il suo passaggio sul piccolo schermo.

La tendenza non riguarda soltanto l’estate. Nei primi otto mesi dell’anno Mediaset produce ogni giorno 145mila [...]

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