Aston Martin, debutta la DBX GT look sobrio ma resta il V8

Aston Martin amplia l’offerta della famiglia DBX con la nuova versione GT che si concentra soprattutto su eleganza, confort e qualità delle finiture. A differenza della DBX S, invece, l’ultima arrivata interpreta il concetto di sportività in modalità meno estrema. In ogni caso, resta confermato il motore 4.0 V8 biturbo da 727 cv. Le consegne della nuova DBX GT sono previste nel quarto trimestre del 2026, a dei prezzi di listino non ancora annunciati.

 

Modifiche estenee discrete 

 

Il design della nuova DBX GT non stravolge le forme del suv britannico, ma introduce degli elementi specifici progettati per sottolineare il carattere molto più elegante della vettura.

Il frontale propone una nuova calandra a doppie lamelle, disponibile con finitura chiara o scura. Le lamelle metalliche proseguono verso le prese d’aria esterne integrate dei fari, contribuendo a rendere il muso più largo. Anche la fiancata introduce dei nuovi elementi.

 

Di serie pneumatici all season 

 

Le superfici lucidate e satinate richiamano le tecniche della tradizionale orologeria, mentre la parte inferiore del paraurti anteriore, le minigonne e il diffusore dietro sono verniciati nello stesso colore della carrozzeria. Debuttano dei nuovi cerchi da 22 pollici e, di serie, sono montati pneumatici all season che riducono la rumorosità di rotolamento. Dietro i 4 terminali di scarico sono stati ridisegnati con superfici esterne lucidate e interne satinate.

 

Coma cambia l’abitacolo 

 

L’abitacolo rappresenta uno degli ambiti più inediti della variante GT. Aston Martin, infatti, è intervenuta sui sedili anteriori con una nuova imbottitura e dei fianchetti rivisti, cercando un equilibrio tra sostegno nella guida dinamica e confort nei viaggi. A cui si aggiunge uno strato spesso 10 mm per aumentare la comodità. Anche la zona posteriore è modificata. La GT ha sedute singole sagomate con poggiatesta più grandi e fianchetti più pronunciati.

 

La riduzioni dei rumori 

 

La ricerca della qualità passa anche dai dettagli. I comandi sono realizzati in metallo anodizzato e i rivestimenti configurati in mono, bicolore o tricolore, con cuciture elaborate, perforazioni e uno specifico motivo ricamato. Aston Martin è intervenuta sulla struttura della carrozzeria, sulle guarnizioni e i materiali fonoassorbenti di porte, passaruota e vano bagagli. I vetri laterali posteriori laminati acustici contribuiscono alla riduzione dei rumori.

 

Confermato il V8 biturbo 

 

Sotto il cofano della GT si trova sempre il 4.0 V8 biturbo. La potenza è di 727 cv, mentre la coppia è di 900 Nm. Le prestazioni sono, dunque, quelle di una vettura sportiva: lo 0-100 km/h in 3,1 secondi, mentre la velocità massima è di 311 km/h. Il nuovo suv dispone di un impianto frenante carboceramico con dischi da 420 mm all’anteriore e 390 mm dietro. Lo sterzo ha un rapporto più diretto e permette di contenere il diametro di sterzata a 12,0 m.

 

Resta l’acustica del V8 

 

Le sospensioni dispongono di nuove valvole per gestire quando si viaggia su un asfalto irregolare o fondi sconnessi. L’obiettivo è ridurre le vibrazioni, ma non la precisione di guida. Altri interventi riguardano la risposta dell’acceleratore e le strategie del cambio automatico a 9 rapporti. Il sistema di scarico è stato ricalibrato. In modalità GT la sonorità è contenuta. Nelle varianti Sport o Sport Plus torna a farsi sentire l’acustica tipica del V8.

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