
Una regione della Penisola Iberica tutta da esplorare tra i verdissimi Picos de Europa e la famosa costa lambita dal Mar Cantabrico
Il rituale della mescita del sidro, la preparazione dei piatti tradizionale da parte delle guisanderas, il gusto deciso del formaggio Cabrales, il profilo degli imponenti massicci dei Picos de Europa, quello delle valli verdissime e ancora quello della costa lambita dal Mar Cantabrico. Gesti, sapori e paesaggi che rivelano l’inequivocabile identità delle Asturie. Rilevante per la storia e lo sviluppo della Spagna moderna, fu in seguito alla battaglia di Covadonga nel 722 e la conseguente sconfitta musulmani che si diede inizio alla Reconquista, questa regione della Spagna nord-occidentale è una terra in cui tradizione, spiritualità e cultura si intrecciano. Uno dei modi migliori per fare esperienza di tutto questo patrimonio è sedersi a tavola, gustare la gastronomia locale e sperimentare la convivialità che contraddistingue il popolo asturiano.
Capoluogo del Principato delle Asturie, Oviedo, raggiungibile dall’Italia anche con volo diretto dall’aeroporto di Milano Bergamo, è una città vivace e testimone dei secoli di storia che ne hanno plasmato il carattere. A svelarne le tracce più significative è il casco antiguo, il centro storico perfetto da esplorare a piedi, dominato dalla cattedrale gotica di El Salvador. Meta di pellegrinaggio sin dal Medioevo, questo complesso religioso custodisce alcune delle reliquie più venerate della cristianità, protette all’interno della Cámara Santa. Tra i tesori si annoverano la Croce della Vittoria e l’Arca Santa, una teca che racchiude anche il sudario, un telo che si dice abbia coperto il viso di Gesù dopo la sepoltura e che presenta analogie con la Sindone. La cattedrale è un punto di riferimento specialmente per pellegrini e viandanti che intraprendono il Cammino di Santiago a piedi: alcuni vi giungono perché meta finale del Cammino del Salvador, che parte della città di León, altri vi partono perché da qui ha inizio il Cammino Primitivo, l’itinerario più antico verso Santiago de Compostela, quello percorso dal re Alfonso II nell’anno 829, circa trecento chilometri che attraversano l’entroterra asturiano e galiziano. Nei dintorni di Oviedo gli amanti della natura possono organizzare alcune escursioni si può percorrere ad esempio la Senda Verde, un itinerario che parte dal Parco Invernale di Oviedo e si snoda per circa nove chilometri, sino a Fuso de la Reina, lungo una vecchia linea ferroviaria trasformata in un sentiero pedonale e ciclabile adatto a tutti. Mentre nei dintorni di Trubia, si raggiungono invece le cascate di Guanga: un percorso facile e breve, ideale per le famiglie, che attraversa boschi, castagneti e prati, e guida gli escursionisti le spettacolari cascate nascoste tra la vegetazione. Tornando a camminare invece tra le vie del centro storico di Oviedo, a pochi passi dalla cattedrale, si raggiunge il popolare quartiere del Fontán, che prende il nome dall’antica laguna alimentata dalla fontana che la riforniva d’acqua, con le sue case porticate dalle facciate colorate e il popolare mercato del Fontán che racconta un altro tratto caratteristico della città, quello della quotidiana vita locale e della cucina regionale. Fra i banchi di questo mercato tradizionale al coperto si scoprono i prodotti tipici asturiani, come i formaggi dop Cabrales, pesce e crostacei del mar Cantabrico, dolci come i carbayones, e piatti locali come la fabada (fagioli bianchi accompagnati da vari pezzi di carne). La cucina tradizionale è profondamente legata ad Oviedo, tanto che ogni 19 ottobre si celebra una delle feste gastronomiche più antiche della Spagna, quella del Desarme. Una ricorrenza che richiama un episodio avvenuto durante la prima Guerra Carlista nel 1836, quando le truppe fedeli alla Costituzione riuscirono a respingere due tentativi di conquistare la città. In segno di gratitudine le autorità offrirono ai soldati un pasto speciale, dando così origine ad una tradizione che si sarebbe ripetuta ogni anno e che divenne ancora più importante nel 1876, con la conclusione definitiva della guerra (da qui il termine desarme, ‘disarmo’). Il 19 ottobre del 1897 gli albergatori di Oviedo contribuirono a consolidare questa usanza iniziando a servire quello che è divenuto il tradizionale Menù del Desarme, composto da [...]

