
Colpiti cinque punti vendita tra Sicilia e Veneto, salvata la merce. Il Governo: nessun rischio per la salute
Vertice a Palazzo Chigi sugli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i direttori dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e delle agenzie di intelligence. Il Governo fa il punto sull’ondata di intrusioni che sta interessando diversi Paesi europei e rassicura sulla situazione italiana: «Non sussiste quindi alcun allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti». In Italia sono state colpite poche attività commerciali e «non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento». Ma l’attenzione è altissima, si temono nuovi episodi che potrebbero colpire i trasporti come già avvenuto in passato. Sullo sfondo lo spettro di una guerra ibrida che serpeggia ormai da tempo nel Vecchio Continente.
Il governo serra le file e mette in campo i massimi esponenti della cybersicurezza dopo gli episodi che hanno coinvolto anche cinque punti vendita a marchio Conad, tre in Sicilia e due in Veneto. Gli attacchi prendono di mira i sistemi che controllano la refrigerazione, facendo salire le temperature nei banchi e nei locali dove vengono conservati gli alimenti e dove si sono registrati picchi di 50 gradi. La prima ricognizione del Governo circoscrive la portata degli episodi sul territorio nazionale. «Dai primi accertamenti emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato», riferisce la nota di Palazzo Chigi. Sono state interessate «poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale», per lo più ancora dotate di protezioni obsolete, con interfacce direttamente esposte su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena distributiva, precisa l’esecutivo, dispone invece di sistemi aggiornati, capaci di respingere le intrusioni.
Sul fronte dei controlli, ogni eventuale anomalia viene notificata dall’Acn ai Nas dei Carabinieri «al fine di garantire tempestivi interventi». L’Agenzia sta inoltre incontrando le categorie e gli amministratori [...]

