
In serata è atteso il secondo pronunciamento dell’anno sul rating italiano da parte dell’agenzia Fitch. Lo scorso 13 marzo l’agenzia statunitense aveva confermato il livello BBB+ con outlook stabile
In serata è atteso il secondo pronunciamento dell’anno sul rating italiano da parte dell’agenzia Fitch. Lo scorso 13 marzo l’agenzia statunitense aveva confermato il livello BBB+ con outlook stabile: vedremo dunque se questa stabilità sarà confermata nel giudizio odierno o se ci saranno delle modifiche o delle novità intervenute nel frattempo.
Il giudizio di marzo, aveva affermato l’agenzia, era sostenuto da un’ampia economia, diversificata e ad alto valore aggiunto, nonché dai benefici in termini di stabilità istituzionale e finanziaria per «l’appartenenza all’Ue e all’Eurozona». Il rating era «supportato da elevati livelli di ricchezza e indicatori di governance comparativamente solidi». Punti di forza «controbilanciati dal debito pubblico molto elevato e da prospettive di crescita a medio termine limitate», fattori che vincolano flessibilità fiscale e capacità di ridurre il debito.
L’aggiornamento successivo sarà tra circa due settimane, il 25 settembre. con il giudizio dell’agenzia Moody’s, mentre il 16 ottobre arriverà la valutazione di DBRS Monrningstar. Le valutazioni del rating italiano chiuderanno il 13 novembre con il terzo giudizio di S&P Global Ratings. Il giudizio di quest’ultima agenzia, confermato a maggio 2026, si attestava sempre a BBB+ con outlook migliorato a positivo a inizio anno grazie alla resilienza fiscale riconosciuta al Paese.
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