
La compatta tedesca si rinnova negli interni, migliorando tecnologia e qualità. Abbiamo guidato la Sportback diesel e la Allstreet plug-in da 272 cavalli
Trent’anni di storia, quattro generazioni e oltre 5,5 milioni di esemplari venduti nel mondo. L’Audi A3 si aggiorna nuovamente, puntando sugli interni e sulla tecnologia, senza cambiare in maniera significativa una carrozzeria già rivista nel 2024. Una scelta che permette alla compatta tedesca di continuare a confrontarsi con Bmw Serie 1 e Mercedes Classe A, mantenendo una delle gamme più articolate del segmento. Accanto alle tradizionali versioni benzina e diesel trovano posto le mild hybrid e le plug-in, con potenze fino a 272 cavalli. Abbiamo guidato la nuova A3 restyling, provando la Sportback 2.0 Tdi e la variante ibrida ricaricabile in versione Allstreet. Con l’uscita di produzione di A1 e Q2, l’Audi A3 diventa il modello di accesso alla gamma dei quattro anelli con motore a combustione.
Il nuovo aggiornamento non introduce modifiche sostanziali alla carrozzeria della A3, che mantiene le proporzioni e gli elementi stilistici del precedente modello. La Sportback è lunga 4,35 metri, larga 1,82 e alta 1,44 metri, con un frontale caratterizzato dalla grande calandra esagonale senza cornice e dalle prese d’aria laterali. Restano anche la fiancata con superfici scolpite e la parte posteriore con gruppi ottici a Led e paraurti dal disegno sportivo. Accanto alla cinque porte continua a essere proposta la Allstreet, riconoscibile per la calandra ottagonale, i passaruota maggiorati, le protezioni inferiori e i mancorrenti sul tetto. Rispetto alla Sportback, l’assetto è rialzato di 30 millimetri grazie a sospensioni specifiche e pneumatici dalla spalla più alta. La lunghezza rimane invariata, così come la larghezza, mentre l’altezza raggiunge 1,47 metri. Il bagagliaio offre una capacità di 380 litri, espandibili fino a 1.200 abbattendo gli schienali posteriori, che scendono rispettivamente a 280 e 1.100 litri sulle plug-in per la presenza della batteria. A completare la gamma la versione Sedan e nei prossimi mesi arriveranno anche S3 e RS3, quest’ultima sempre spinta dal 2.5 litri 5 cilindri da 400 cavalli.
Le differenze più importanti rispetto al passato si trovano nell’abitacolo, dove debutta una plancia completamente ridisegnata che riprende l’impostazione degli ultimi modelli Audi. Migliora anche la qualità percepita, con materiali più curati e una maggiore attenzione alle finiture, aspetti sui quali la precedente generazione aveva lasciato qualche perplessità rispetto alla tradizione del marchio. Davanti al guidatore trova posto il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici, affiancato dallo schermo centrale curvo da 12,8 pollici. Entrambi sono di serie fin dall’allestimento di accesso e introducono una nuova interfaccia grafica, con menu riorganizzati e icone più facilmente riconoscibili. Cambia anche la console centrale, dove il vano per lo smartphone è ora rivolto verso il conducente e integra la ricarica wireless fino a 25 watt. Sul volante tornano comandi con azionamento parzialmente fisico, una soluzione più pratica rispetto ai precedenti controlli interamente a sfioramento. Buono anche lo spazio a disposizione, soprattutto considerando le dimensioni esterne. I sedili anteriori offrono un’ampia possibilità di regolazione, mentre dietro trovano posto senza particolari sacrifici due adulti o i bambini sui seggiolini. Anche il bagagliaio, nelle versioni non plug-in, offre una capacità adeguata alle esigenze quotidiane e ai viaggi. La A3 può, quindi, svolgere senza problemi il ruolo di prima auto di famiglia, anche con figli, a condizione di non avere la necessità di trasportare frequentemente oggetti particolarmente ingombranti. La dotazione tecnologica comprende anche nuovi sistemi di assistenza alla guida, con cruise control adattivo, mantenimento della corsia e cambio corsia assistito. Tra gli optional figurano il parcheggio automatico con memorizzazione fino a cinque manovre e il sistema che permette di gestire l’auto dall’esterno attraverso lo smartphone.
La gamma continua a comprendere alimentazioni benzina, diesel e ibride. Si parte dal quattro cilindri 1.5 Tfsi da 116 cavalli con cambio manuale, affiancato dalle versioni mild hybrid a 48 volt da 116 e 160 cavalli, abbinate alla trasmissione automatica S tronic a sette rapporti. Il sistema elettrificato contribuisce alla trazione con un massimo di 12 cavalli e 50 Nm, mentre entrambe le motorizzazioni mild hybrid sono già omologate Euro 7. Sul fronte diesel rimane il 2.0 Tdi, disponibile con 116 o 150 cavalli. Negli ultimi dieci anni i motori a combustione sono stati aggiornati con soluzioni come il ciclo Miller per i benzina, l’iniezione diretta, i rivestimenti [...]
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