
Arrivata alla quinta generazione, per la prima volta presenta una carrozzeria diversa rispetto alla A6 dalla quale deriva.
Undici centimetri. È la misura che racconta meglio la nuova Audi A6 Allroad. Perché rispetto alla A6 Avant la quinta generazione si allarga di 11,1 centimetri e arriva a sfiorare i due metri senza specchietti. Vista da dietro sembra quasi una RS6 che ha deciso di alzarsi da terra e andare a cercare una strada bianca. Una scelta tutt’altro che casuale, perché il nuovo wide body anticipa per impostazione quello della futura RS6, attesa nel 2027 e già impegnata nei test di sviluppo.
Ma la nuova Allroad cambia parecchio anche sotto la carrozzeria. Sospensioni pneumatiche specifiche, sterzo progressivo, quattro ruote sterzanti sulla plug-in e trazione integrale quattro ultra rendono questa A6 molto diversa dalla semplice Avant con qualche centimetro in più da terra. Abbiamo guidato la nuova e-hybrid da 367 cavalli, prima Audi A6 Allroad plug-in della storia, portandola anche lontano dall’asfalto.
La carrozzeria misura 5,02 metri di lunghezza e 1,99 di larghezza, con un passo di 2,93 metri. Rispetto alla A6 Avant crescono soprattutto le carreggiate, di 74 millimetri davanti e 70 dietro. Ancora più evidente il confronto con la precedente Allroad, rispetto alla quale il corpo vettura è più largo di 8,4 centimetri. I passaruota sono specifici, così come paraurti, minigonne, protezioni inferiori e prese d’aria verticali dietro le ruote anteriori. I cerchi partono da 19 pollici e possono arrivare a 21, in questo caso con pneumatici 285/35. Anche l’altezza da terra cambia. Nella configurazione normale la Allroad viaggia 34 millimetri più in alto rispetto alla A6 Avant con sospensioni pneumatiche. Ma questo è soltanto il punto di partenza.
All’interno l’impostazione riprende quella della nuova famiglia A6. Davanti al guidatore c’è il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici, affiancato dallo schermo centrale touch da 14,5”. A richiesta si aggiunge il display da 10,9 pollici davanti al passeggero, utilizzabile anche per video e contenuti multimediali senza distrarre chi guida. L’aumento della larghezza esterna si percepisce anche a bordo, soprattutto davanti, dove la distanza tra guidatore e passeggero è importante e anche dietro lo spazio non manca. Il V6 Tdi offre 466 litri con cinque posti e 1.497 abbattendo gli schienali. Sulla e-hybrid, dove la batteria sottrae ulteriore spazio, si scende a 404 e 1.423 litri.
È però quando si parte che gli undici centimetri in più iniziano ad avere un senso. La carreggiata larga, lo sterzo progressivo e soprattutto le quattro ruote sterzanti riescono a nascondere bene dimensioni e peso. Sulla e-hybrid il retrotreno sterzante è di serie e può girare fino a cinque gradi in senso opposto alle ruote anteriori alle basse velocità, riducendo il diametro di sterzata fino a circa un metro. Quando l’andatura sale, le ruote posteriori girano invece nello stesso senso delle anteriori fino a due gradi, aumentando stabilità e precisione.
Il risultato si sente soprattutto scegliendo Dynamic. Le sospensioni pneumatiche abbassano la carrozzeria di 20 millimetri e una station wagon lunga oltre cinque metri e pesante più di due tonnellate diventa sorprendentemente precisa. Lo sterzo è rapido, il muso segue bene la traiettoria e l’allargamento delle carreggiate limita i movimenti della carrozzeria. Il peso emerge quando si esagera con il ritmo, ma non arriva mai quella sensazione di guidare un’auto alta e pesante tipica di molti suv di dimensioni analoghe.
In Comfort cambia faccia. Gli ammortizzatori lasciano respirare maggiormente la carrozzeria e la Allroad torna a fare ciò che le riesce meglio, macinare chilometri isolando bene buche e giunti autostradali.
Le sospensioni pneumatiche hanno complessivamente 55 millimetri di escursione. Nelle modalità Offroad e Offroad+ la carrozzeria sale di 15 millimetri rispetto alla posizione normale. Con la funzione Lift si possono guadagnare altri 20 millimetri, fino a un incremento complessivo [...]
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