
Dalla memoria di Tazio Nuvolari alla nuova supercar dei quattro anelli, un progetto nato dalla creatività italiana e sviluppato a Nardò che unisce tradizione, tecnologia e prestazioni.
C’è un filo che unisce la storia delle competizioni Audi al presente e che trova nella Audi Nuvolari una delle sue espressioni più significative. Il viaggio della nuova supercar ibrida, presentata in anteprima nazionale tra Mantova e Milano, parte infatti dalla memoria di Tazio Nuvolari e arriva a una vettura che guarda decisamente al futuro. Ma il legame con l’Italia non è soltanto evocativo: Audi Nuvolari è un progetto che parla italiano anche per la sua genesi, nato dalla creatività del designer Massimo Frascella e sviluppato tecnicamente a Nardò, nel cuore del Salento, dove le competenze legate alla sperimentazione automobilistica hanno accompagnato la nascita della vettura.
A distanza di quasi novant’anni, il confronto con la Auto Union Type D evidenzia una continuità progettuale sorprendente. La monoposto degli anni Trenta adotta il motore centrale-posteriore per ottimizzare la distribuzione delle masse e montava un V12 3.0 sovralimentato da 485 cv. La Nuvolari riprende quella stessa configurazione, reinterpretandola attraverso un V8 4.0 biturbo plug-in abbinato a tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.001 cv. Un’evoluzione che porta la supercar a scattare da 0 a 100 km/h in 2.6 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e a superare i 350 km/h.
La vocazione sportiva della Nuvolari [...]
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