Authority, il primo rapporto Consob sulla sostenibilità

Un documento di 65 pagine che analizza tutte le iniziative Consob in ambito Esg. Il rapporto rientra nel piano strategico 2025-2027 dell’authority

Primo rapporto di sostenibilità per la Consob. L’authority italiana ha diffuso il documento di 65 pagine dove vengono analizzate tutte le iniziative per ridurre i consumi energetici e l’impronta carbonica, valorizzare il capitale umano e il benessere organizzativo, e rafforzare i presìdi di integrità, trasparenza e correttezza nella conduzione delle attività istituzionali.

Il report rientra nell’ambito del piano strategico 2025-2027, «che considera la transizione sostenibile, insieme a quella digitale, una componente della pianificazione strategica e operativa», si legge nella nota Consob.

Consob utilizza la nota triade Esg per inquadrare le proprie attività sostenibili. «La dimensione climatico-energetica – viene spiegato – è stata analizzata lungo i tre livelli previsti dal Ghg Protocol — emissioni dirette (Scope 1), emissioni da energia acquistata (Scope 2) ed emissioni lungo la catena del valore (Scope 3). Le emissioni Scope 2 sono state azzerate grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili certificate. La quota principale delle emissioni Scope 3 (circa l’80% del totale) è riconducibile alla mobilità del personale, con particolare riferimento agli spostamenti casa-lavoro e ai viaggi di lavoro».

C’è poi la S di sociale. In tale ambito il documento evidenzia per esempio «una sostanziale parità di genere nella composizione del personale (su 672 dipendenti, 50,6% uomini e 49,4% donne), anche nella fascia manageriale (uomini 56,6%; donne 43,4%). Nel corso dell’anno sono state inoltre rafforzate le iniziative dedicate alla diversità e all’inclusione, con la costituzione di una Commissione paritetica e l’avvio sperimentale di uno sportello di ascolto rivolto al personale».

Non poteva mancare la G di governance. Su questo versante, il documento Consob sottolinea «il consolidamento dei presìdi di trasparenza, integrità e sicurezza informatica. Nel biennio 2024-2025 non sono state registrate segnalazioni di whistleblowing né violazioni dei dati personali, mentre sono proseguiti gli investimenti per il potenziamento delle capacità di difesa cyber dell’istituto».

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