
Nel correttivo dell’Esecutivo c’è anche l’avvio della tassa italiana sui mini pacchi posticipata al primo gennaio 2027
Oltre 105 milioni aggiuntivi per le imprese dell’autotrasporto e un nuovo rinvio della tassa italiana sui mini pacchi extra Ue. Sono le due novità che arrivano dal Governo con un emendamento al decreto bollo auto (Dl 162/2026), approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre. Il provvedimento oggi entra nel vivo in commissione Finanze alla Camera con i voti sui correttivi e i tempi sono stretti: il decreto, che dovrà poi essere esaminato in Senato, va convertito in legge entro il 16 novembre.
L’emendamento del governo interviene sul credito d’imposta per il caro gasolio, messo in campo col primo provvedimento per far fronte ai rincari (Dl 33/2026). L’ultima versione del decreto prevedeva rimborsi anche per il mese di ottobre, stanziando 21,2 milioni; il nuovo testo fissa le agevolazioni fino ad agosto, rifinanziandole con 66,4 milioni.
Inoltre, il correttivo del Governo aggiunge, per le spese dal primo settembre al 5 ottobre, un credito a parte, con un tetto di 60 milioni, utilizzabile solo in compensazione entro il 31 dicembre 2027 «in considerazione dei tempi necessari per l’istruttoria». In tutto le risorse per il 2026 salirebbero da 21,2 a 126,4 milioni, dunque oltre 105 milioni in più rispetto al testo di partenza.
La mossa arriva mentre la protesta non si ferma: dopo il tavolo di ieri a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, i blocchi sono proseguiti in Calabria, Puglia e Campania. Solo in Sicilia la maggior parte degli autotrasportatori ha revocato il fermo, in attesa del nuovo incontro al Mit del 27 [...]

