Avventura e natura nell’Amazzonia dell’Ecuador tra Indios, orchidee e animali rari

Le foreste tropicali e pluviali nella provincia di Pastaza, cuore dell’Amazzonia ecuadoriana soprannominata Oriente, alla quale si ha accesso dall’area di Tungurahua, cinta da montagne sulle quale è perennemente adagiata a una velina di nuvole birichine, ispirano gli amanti della natura più pura che si possa ancora incontrare sulla Terra. Se a Baños de Agua Santa si può praticare il rafting appunto nel Rio Pastaza e avventurarsi lungo la zip-line e dedicarsi a trekking su e giù per questi pendii punteggiati dalle orchidee Dracula i cui fiori ricordano il muso di una scimmia, sarà soprattutto inoltrandosi all’interno durante le escursioni guidate, che si potranno vedere da vicino, senza turbarli, gli orsi dagli occhiali e le bizzarre varietà di rane che sfoggiano livree vivaci. Anche gli incontri con le comunità indigene locali – sopravvivono a quelle latitudini sette tribù indigene note come Kichwa, Andoa, Zápara, Huaorani, Achuar, Shiwiar e Shuar che abitano la foresta amazzonica da millenni – saranno fortemente arricchenti sul piano fonetico, gastronomico, artigianale perché dai loro racconti e gesti si comprende come la propria esistenza sia spiritualmente e materialmente fusa con gli alberi, gli animali, i fiumi, le nuvole.

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