
Immaginate un luogo dove il fuoco sgorga spontaneamente dalla terra, dove grattacieli a forma di fiamma lambiscono il cielo accanto a mura medievali e dove i vulcani non eruttano lava, ma un fango argilloso e freddo. L’Azerbaijan, incastonato nel Caucaso meridionale tra le sponde del Mar Caspio e le vette del Gran Caucaso, si presenta come una terra di contrasti geografici e culturali, ancora in gran parte da svelare. Questa repubblica, che si estende su una superficie pari a circa un quarto di quella italiana, rappresenta un ponte naturale tra l’Europa orientale e l’Asia occidentale.
L’autunno è forse il periodo più indicato per visitarlo, grazie ad un clima mite che rende piacevoli le esplorazioni e ad un calendario fitto di appuntamenti internazionali, che spaziano dal Gran Premio di Formula 1 sul circuito cittadino di Baku (dal 24 al 26 settembre 2026), arricchito dai concerti di Calvin Harris e Katy Perry, ai Senior World Judo Championships (dal 4 al 10 ottobre), fino ai festival autunnali dedicati al cinema e all’arte contemporanea (dal 21 al 31 ottobre la città ospiterà il Baku International Film Festival e dal 28 ottobre all’8 novembre il Baku International Arts Festival).
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