Basta con questo calcio mercato! Vincono Inter, Como e Lazio

Ultima giornata di calcio mercato con molte novità e trasferimenti ancora da sistemare

In questo mondo avaro di buone notizie, una buona è arrivata. Ed è che questo secondo turno di campionato è stato l’ultimo a calcio mercato aperto. La chiusura degli scambi avverrà infatti questo martedì 1° settembre alle ore 20.

Meno male, potremo finalmente rilassarci: perché capirci qualcosa, in questo via vai di squadre imbottite di giocatori stranieri spesso sconosciuti dai nomi impronunciabili, è davvero una fatica improba. Improba e spesso inutile. Come per la Juventus, che ha battuto il Parma grazie ai gol dell’argentino Nico Gonzalez (che vuole andare all’Atletico Madrid) e del bistrattassimo Teun Koopmeiners, già da un pezzo nella lista dei partenti. Nel frattempo, aspettando che si svegliasse l’indecifrabile Kolo Muani e l’atteso gioiellino Alajbegovic, si è scoperto che Kessie è ritornato all’Atalanta. Tanti saluti, amici bianconeri, mi piace di più Bergamo.

E cosa sarà dell’impresentabile David, fantasma in campo contro il Parma, pure lui con le valigie pronte? Pare lo voglia sempre l’Atletico. E questo Pape Matar Sarr, senegalese di 24 anni, annunciato come il centrocampista del futuro? Staremo a vedere. Comunque la si guardi è un caos. Un caos dove il povero tifoso “normale”, non quello divanato su Sky e a Dazn, non sa più che pesci pigliare. Guarda la formazione della squadra del cuore e si perde in nomi che sono un groviglio di consonanti respingenti.

Magari tutti ottimi giocatori, per carità, però bisogna anche prendergli le misure, per poi eventualmente affezionarsi. Guardiamo il Milan che, dimenticati gli sfracelli dell’anno scorso, dopo due turni è addirittura a punteggio pieno. Vero che ha battuto prima il Torino e poi il Venezia, squadre non proprio granitiche. Però, come diceva il saggio, meglio partire vincendo che partire perdendo, possibilità quest’ultima, come si è visto l’anno scorso con Allegri, da non escludere nel proseguimento.

Il problema con il Milan, però, è che al suo interno c’è un gran traffico, come nel centro di Bombay all’ora di punta. Mentre Leao se ne andava al Galatasaray per 38 milioni (ma non è poco?) il nuovo centravanti Goncalos Ramos, costato 70 milioni (ma non è tanto?) portava i rossoneri alla vittoria sul Venezia realizzando il primo gol con un pregevole diagonale. In precedenza Ramos, anche lui portoghese come Leao, di gol se n’era mangiati un paio facendo temere il peggio. Ma alla fine si è riscattato facendo esultare i tifosi del Milan che, dai tempi di Giroud, sono in cerca di un vero bomber. Che dire? Bravo Ramos a non cedere allo sconforto, però prima di esaltarlo come il salvatore del Diavolo (“San Siro già pazzo di lui”, titola la “Gazzetta dello Sport)” è meglio andarci cauti. Intanto al Milan è segnalato anche l’arrivo dell’inglese Omari Hutchinson, trequartista 22enne ben conosciuto da Amorim, l’allenatore rossonero dal sorriso che abbaglia. Anche lui, naturalmente, è portoghese.

Avevamo parlato male di Allegri e abbiamo fatto bene perché il suo Napoli ha steccato la prima al Maradona perdendo (1-2) con il Como. Per i lariani (reti di Baturina e Douvikas) è la certificazione che sono entrati nel santuario dei big; per i partenopei (pareggio di Hojlund) è invece una profonda delusione. Perdere in casa non è bello. Ma perdere con il Como, allenato da Fabregas, tradizionale rivale di Allegri (non credete alle false riconciliazioni), lo è ancora di più. Tra l’altro i due gol dei lariani sono arrivati da pasticci difensivi del Napoli che al “risultatista” Allegri non avranno certo fatto piacere. Come sempre chi vince festeggia (il Como), chi perde invece analizza le cause della sconfitta. E qualcuno a Napoli già sussurra: ma come? Tutti hanno fatto mercato, tranne noi… A proposito di calcio mercato, e del fatto che non sempre conviene spendere di più, la Fiorentina sta facendo scuola.

Nonostante sia stata una delle più attive nelle compravendite, dopo due giornate si trova a zero punti con sette gol al passivo. Un disastro. Il peggio è che la batosta interna (0-3) con il Frosinone è avvenuta proprio sabato a Firenze in occasione della festa del centenario della società viola. Davanti a Batistuta e Rui Costa e tanti celebri ex, la squadra di Fabio Grosso è miseramente naufragata. “Nessun dorma” aveva cantato il tenore Christopher Macchio, quello di Donald Trump, prima del match. Evidentemente i giocatori viola, e lo stesso Grosso, sono duri di orecchie.

Finiamo con l’Inter perché l’Inter, che vince, oramai non fa più notizia. A Cagliari pur vincendo solo uno a zero (stoccata di Calhanoglu al 9’) i nerazzurri dominano mancando diverse opportunità per il raddoppio. Non chiudendo hanno però rischiato la beffa del pareggio evitata da un miracoloso salvataggio di Bisseck su un tiro di Adopo.

Buono l’esordio dell’inglese Jones. Una vittoria di “corto muso” che permette all’Inter di guidare la classifica con Juventus, Milan e la sorprendente Lazio di Rino Gattuso, vittoriosa questa volta sul Genoa (1-0). Come all’esordio con il Bologna, il gol risolutore è di Frattesi, il miglior acquisto dell’estate biancoceleste. E poi le malelingue dicono che Lotito ha il braccino corto.

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RISULTATI 2° GIORNATA 

Milan-Venezia 2-0

Monza-Udinese 2-3

Sassuolo-Torino 2-1

Juventus-Parma 2-0

Napoli-Como 1-2

Cagliari-Inter 0-1

Lazio-Genoa 1-0

OGGI

Lecce-Roma 18.30

Atalanta-Bologna 20.45

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