Bff tratta con Pimco e altri fondi per la cartolarizzazione da 1,2 miliardi

Dopo l’interesse di Bper e Amco per la banca depositaria e il factoring

Bff Bank è in trattativa con diversi investitori per la cessione delle tranche più rischiose di una cartolarizzazione da 1,2 miliardi di euro, operazione necessaria per il riassetto dell’istituto in difficoltà. Il portafoglio comprende crediti deteriorati vantati nei confronti di enti del settore pubblico.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, tra i potenziali acquirenti figurano Pimco e Pollen Street Capital ma anche Fortress, Davidson Kempner e Cerberus avrebbero manifestato interesse.

La struttura dell’operazione è ancora in fase di definizione, ma a quanto risulta la tranche junior, caratterizzate da un livello di rischio più elevato, potrebbero essere distribuite tra più investitori.

Il prezzo della cessione cessione è atteso a un livello inferiore rispetto al valore contabile dei crediti. Ciò nonostante, l’operazione dovrebbe contribuire a migliorare i coefficienti patrimoniali dell’istituto.

Da definire i tempi, ma è possibile che si possa arrivare a un accordo con gli investitori entro l’inizio di novembre.

La cartolarizzazione da 1,2 miliardi si inserisce nella revisione strategica avviata dal nuovo amministratore delegato Giuseppe Sica, con l’obiettivo di rafforzare il capitale e rilanciare il modello operativo della banca. Tra le opzioni allo studio ci sarebbero l’ingresso di uno o più nuovi investitori, la vendita di attività o asset e una possibile operazione riguardante l’intera banca.

Come noto, nel quadro di questo processo di revisione strategica, Bff starebbe raccogliendo proposte non vincolanti da sottoporre al Cda. Tra questi ci sarebbe Amco, che avrebbe mostrato interesse per l’attività di factoring, mentre Bper avrebbe invece manifestato interesse per le divisioni attive nei servizi di pagamento e nella banca depositaria.

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