
Aumento di capitale da 5,2 milioni, guidato da PS101, per l’azienda toscana, che rileva Cooki e prepara il piano di sviluppo triennale
Non un «esercizio stilistico di innovazione», ma la risposta a «un bisogno del mercato». Marco Papalini, founder e ceo di Biorsaf, sintetizza così la decisione di fondare, nel 2021, la sua azienda, divenuta in pochi anni un player di riferimento nella digitalizzazione dei processi di sicurezza e qualità alimentare. Tecnologo alimentare, Papalini e il suo team hanno un’esperienza di oltre 40 anni nel settore e, da tempo, avevano compreso la necessità di rendere più smart ed efficienti i sistemi di gestione delle procedure che regolano il comparto alimentare, dai ristoranti all’HoReCa, alla grande distribuzione.
L’avventura dell’azienda di Grosseto inizia cinque anni fa con sei soci e già nel 2023, con la prima produzione, il fatturato raggiunge i 100mila euro, per triplicare l’anno successivo. Alla fine del 2024 arriva il primo round di investimento da 1 milione di euro, sostenuto dai fondi Maia Ventures e Farming Future (promosso da Cdp), che porta a una vera industrializzazione dell’azienda, spingendo i ricavi a 600mila euro nel 2025, per un totale di 20 dipendenti. Ora, un nuovo passo in avanti, con un ulteriore round da 5,2 milioni di euro, guidato da PS101, player del venture capital con focus internazionale, a cui hanno aderito anche Maia Ventures, Farming Future e Toscana Next come fondo di [...]

