Blocco tir, dai rifiuti agli aliscafi, dagli aerei alle imprese di mozzarella e pasta: le attività ferme e a rischio

La mobilitazione degli autotrasportatori prosegue in Campania, Puglia e Calabria, con conseguenze sui servizi urbani, sui trasporti e sulla produzione di generi alimentari

Nonostante il governo abbia annunciato l’impegno immediato di 480 milioni di euro e fissato un secondo tavolo di confronto per il 27 ottobre, la mobilitazione degli autotrasportatori prosegue in Campania, Calabria e Puglia. Anche se in Sicilia, dove il Comitato trasportatori siciliani ha disposto la revoca del fermo dei servizi, la situazione sembra essersi sbloccata, la protesta continua a creare forti disagi lungo l’intera penisola, con conseguenze sui servizi urbani, sui trasporti e sulla produzione di generi alimentari.

Dopo i problemi già registrati nei supermercati, nelle consegne e nei rifornimenti di carburante, le conseguenze del blocco dei tir colpiscono ora anche i servizi urbani. La mobilitazione degli autotrasportatori sta mettendo in seria crisi l’intera filiera dei servizi di igiene urbana a Foggia. Amiu Puglia, la società per azioni pubblica che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’igiene ambientale, annuncia che le difficoltà, oltre all’approvvigionamento di carburante per i mezzi della società stessa, riguardano anche il trasporto e il conferimento dei rifiuti raccolti agli impianti di destinazione, dal momento che i blocchi incidono sulla possibilità di raggiungere la destinazione.

Di concerto con il Comune, la prefettura e la questura, come si legge in un avviso alla popolazione pubblicato dalla società, Amiu sta lavorando per reperire il carburante necessario e garantire la continuità dei servizi, cercando di limitare il più possibile i disagi per i cittadini. Nelle prossime ore, tuttavia, potrebbero verificarsi criticità, come ritardi o sospensioni temporanee nella gestione del servizio. Se le difficoltà di approvvigionamento dovessero proseguire, alcuni mezzi potrebbero infatti essere costretti a ridurre l’attività.

La mancanza di carburante rischia di bloccare temporaneamente i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Le scorte di gasolio per navi e aliscafi sono ormai agli sgoccioli e le compagnie di navigazione che assicurano i collegamenti con Ischia, Capri e Procida stanno avvisando autorità e passeggeri dell’imminente sospensione di parte dei servizi. Già oggi alcuni collegamenti da Capri sono stati annullati mentre domattina altre unità potrebbero restare ormeggiate nei porti. E, se non riprendono i rifornimenti, il blocco rischia di estendersi progressivamente a gran parte dei collegamenti.

La Caremar è stata la prima compagnia a segnalare l’emergenza alla prefettura, comunicando il progressivo esaurimento delle riserve di carburante, ma si trovano in condizioni simili anche Medmar, Alilauro e Gestur. L’emergenza potrebbe presto coinvolgere anche Capri, dove la Snav esclude per il momento il rischio di una sospensione totale del servizio, annunciando però la necessità di rimodulare i collegamenti e ridurre il numero delle corse giornaliere. La compagnia avverte che, senza nuovi [...]

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