
Il ddl di bilancio rende permanente l’esenzione per un veicolo fino a 80 kW e introduce un contributo fino a 385,71 euro per le famiglie con più di tre figli che hanno un’auto da sei a nove posti. Ma chi lo ottiene perde l’esenzione sugli altri veicoli
Un rimborso del bollo per le famiglie numerose che viaggiano in monovolume, anche quando l’auto supera gli 80 kW. È la novità che il disegno di legge di bilancio affianca alla conferma dell’esenzione dalla tassa automobilistica. Quell’esenzione, introdotta dal decreto legge di settembre per il solo 2027, diventa permanente.
La regola generale resta quella del decreto di settembre. Dal primo gennaio 2027 le persone fisiche non pagano il bollo su un solo veicolo regolarmente assicurato: un’auto a benzina o gasolio, anche ibrida, con potenza fino a 80 kW. Chi possiede più auto con questi requisiti ottiene l’esenzione su quella meno potente; a parità di potenza, su quella con il bollo più basso.
Chi non ha un’auto agevolabile può usare l’esenzione su una moto a benzina e, in mancanza anche di questa, su un ciclomotore. Il ddl aggiunge un paletto: una volta ottenuta l’esenzione, i cambi successivi nel parco veicoli non danno diritto a un’altra esenzione nello stesso anno. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome la misura si applica previo accordo con ciascuna di esse.
Il contributo per le famiglie spetta ai nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Copre la spesa per il bollo fino a un massimo di [...]

