Bolognafiere, nuove partnership per crescere su moda, pet e vino

Accordo con White Milano per eventi all’estero. In India e Turchia si rafforza l’offerta per l’industria dei pets

Diversificazione e alleanze: la strategia di crescita di BolognaFiere fa leva su questi due asset fondamentali, con il secondo che, di fatto, rappresenta lo strumento del primo.

E i risultati si vedono, come spiega l’amministratore delegato del gruppo fieristico bolognese, Antonio Bruzzone, commentando i dati del primo semestre 2026, pubblicati giovedì scorso, che hanno registrato un incremento dei ricavi del 4%, a quota 200,8 milioni di euro, nonostante i primi sei mesi degli anni pari siano tradizionalmente deboli per la società.

È di ieri l’annuncio di una nuova collaborazione strategica – dopo quella siglata venerdì scorso con il gruppo Class per rilevare il 51% del Gambero Rosso – questa volta in ambito fashion. BolognaFiere Cosmoprof, che gestisce la fiera internazionale della cosmesi, e M Seventy Group, società che gestisce White Milano (manifestazione internazionale dedicata alla moda contemporanea), hanno infatti rafforzato la partnership già avviata tra i due brand per valorizzare le connessioni tra mondo della moda, del beauty e del lifestyle. Grazie a questa collaborazione, BolognaFiere porterà all’estero, attraverso il network internazionale di Cosmoprof, alcune capsule della manifestazione milanese.

Un altro settore su cui il gruppo sta investendo con convinzione è quello della Pet Economy, in cui è tra i leader mondiali con la manifestazione Zoomark, che si svolge ogni due anni a Bologna. L’offerta si rafforza infatti con «PetBridge, powered by Zoomark», nuova manifestazione B2B che debutterà il 25 e 26 novembre prossimi a Mumbai, organizzata da una nuova società controllata da BolognaFiere (al 51%) in partnership con Inspira Events, piattaforma indiana dedicata a connettere l’industria pet care indiana, in forte espansione, con il mercato globale. Si stima che l’economia legata agli animali domestici in India abbia raggiunto un valore di 3,6 miliardi di dollari nel 2024 e supererà i i 7 miliardi entro il 2030.

E dopo l’India, la Turchia: in collaborazione con Petzoo Eurasia, BolognaFiere Group, lancerà dal 2028 lancerà una nuova fiera dedicata al pet a Istanbul. «Stiamo valutando anche possibili collaborazioni in Arabia, in connessione con le fiere Saudi Pet e Simec – spiega Bruzzone -. L’obiettivo è craere una piattaforma fieristica che rafforzerà l’offerta in Italia, a cadenza biennale, con nuove fiere a cadenza annuale in mercati strategici».

Una strategia dunque di consolidamento all’estero nei settori della Pet Economy, del vino (in cui BolognaFiere è presente con il brand Wine Experience in Regno Unito, Vietnam e Messico) e della moda.

Ma anche in Italia BolognaFiere sta investendo per innovare e diversificare la propria offerta, investendo sul proprio quartiere espositivo. L’obiettivo è non solo ampliare lo spazio per le manifestazioni fieristiche, ma anche rafforzare il proprio ruolo di organizzatore di eventi – culturali, sportivi e di intrattenimento. In particolare, ricorda Bruzzone, sono in corso i lavori per la riqualificazione del padiglione 35, destinato a diventare il nuovo «Unipol Hall» (grazie a un accordo con il gruppo assicurativo per l’utilizzo del nome), uno spazio polifunzionale di 12mila metri quadrati, che potrà ospitare fino a 12mila spettatori e che dovrebbe essere inaugurato in novembre.

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