
Allo studio la conferma dell’assetto attuale degli sconti al 50% sull’abitazione principale e al 36% per le altre. Anche arredi ed elettrodomestici puntano a mantenere la detrazione
Bonus ristrutturazioni ordinario, ecobonus e sismabonus per i lavori e bonus mobili per arredi ed elettrodomestici. Tra i capitoli che puntano a trovare spazio nella prossima legge di Bilancio c’è anche quello delle agevolazioni per la casa. Un capitolo delicatissimo per l’impatto diffuso: questi sconti fiscali, nati addirittura alla fine degli anni Novanta, sono diventati nel tempo un punto fermo per la programmazione delle famiglie. E oggi coinvolgono, secondo la relazione che accompagna la manovra 2025, interventi per 26 miliardi di euro circa.
L’apertura alla proroga dell’assetto attuale, archiviati gli sconti più generosi, a partire dal superbonus, è arrivata già dalla scorsa primavera da parte del viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, sempre però tenendo come faro la necessità di reperire nel bilancio pubblico le risorse necessarie. L’indicazione per chi sta programmando interventi agevolabili, allora, resta sempre quella della massima prudenza: per evitare modifiche o tagli, seppure difficili, è meglio effettuare i lavori entro la fine dell’anno, per non rischiare nulla. Tenendo presente che per questo tipo di agevolazioni vale il principio di cassa: per individuare il regime fiscale da applicare, non si guarda al momento di effettuazione dei lavori ma a quello di trasmissione dei bonifici parlanti.
Per descrivere le scelte che si prospettano nella manovra, bisogna partire dalle agevolazioni attualmente in campo. Dopo il taglio degli sconti più generosi, come il bonus barriere architettoniche al 75% (eliminato alla fine del 2025) e il superbonus (progressivamente ridotto fino alla sua sparizione), la mappa delle detrazioni disponibili è stata notevolmente semplificata dal Governo Meloni, a partire dal 2025. L’aliquota base per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus (che coprono la parte più rilevante degli interventi in casa) è il 36 per cento. Questo livello di sconto sale al 50% per chi effettua interventi sulla propria abitazione principale, sulla quale detiene anche un diritto reale, come quello di proprietà. Semplificando, i lavori sulle [...]
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